Fabio Borini
Fabio Borini (©Getty Images)

MILAN NEWS – Intervista interamente dedicata alla musica quella rilasciata da Fabio Borini con Max Brigante e riportata da acmilan.com. Due giorni fa Borini aveva parlato di temi più riguardanti il Milan, sempre dagli studi di Radio 105.

Anzitutto sul genere di musica che ascolta prima delle partite e chi gestisce la scelta nello spogliatoio: “Dipende da come sto, se devo caricarmi ascolto Eminem, ‘Kings never die’ per esempio. Ma solitamente sono già carico, dunque ascolto musica più rilassante. In Inghilterra c’è un deejay apposito negli spogliatoi, che se sbaglia musica viene subito mandato via (ride, ndr), mentre qui al Milan ogni tanto c’è José Mauri, ma anche Bonaventura che però mette spesso i Coldplay che non sono molto adatti prima delle partite”. 

Sulla differenza tra la musica che si ascolta in Premier League e quella in Serie A: “Sono stato in Inghilterra per 9 anni, quindi capisco bene i testi. Qui si ascolta più reggaeton, mentre lì c’è più R’n‘B o rap. Non ascolto musica specifica, ma quando sono andato via a 16 anni mi ha aiutato ascoltare un genere piuttosto che un altro. Col tempo trovi le tue canzoni giuste. Primo concerto visto? I Coldplay a Wembley. Gli stadi inglesi sono vicinissimi e si riempiono tutti all’ultimo secondo. Lì arrivavo senza cuffie proprio per questo”. 

Sulla playlist personale di Fabio Borini: “Love song? “All of me” di John Legende e Up di Pharrel Williams”. Sull’aspetto motivazionale, la musica in tal senso ha grande potere. Un suggerimento per tutti dall’attaccante del Milan: “A me fa trovare la concentrazione una canzone forse stupida, cioè Eurodancer di Dj Mango, una roba quasi tamarra (ride, ndr), ma con me funziona”.

 

Redazione MilanLive.it

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