Patrick Cutrone
Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Nel calcio di oggi per fortuna il denaro non è tutto. C’è ancora spazio per le sorprese, per i sentimentalismi e per le gioie più sincere. Ma anche per l’esplosione dei giovani talenti del vivaio, come dimostra l’attacco del Milan di oggi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport la parabola di Patrick Cutrone è l’esempio più concreto di un calcio ancora legato a certi valori, dove la meritocrazia ancora esiste. Il giovanissimo bomber classe ’98 sta continuando a stupire tutti e Vincenzo Montella non ha alcuna intenzione di accantonarlo in vista della prossima gara di campionato, domenica pomeriggio contro la Lazio. Il numero 63 del Milan è una sorta di piccolo Re Mida, ogni pallone che tocca sa trasformarlo in oro e viaggia sulle ali dell’entusiasmo.

63 è un numero particolare, perché sono i milioni spesi complessivamente dal club per acquistare Nikola Kalinic e André Silva, gli altri due bomber della rosa attuale rossonera. Ma al momento le gerarchie sembrano premiare Cutrone, il ragazzo venuto dal settore giovanile di Milanello, mentre i due calciatori apprezzati e voluti da Montella in estate devono ancora recuperare condizione e ritmo prima di poter insidiare il posto da titolare. Luci e ombre per Silva, che oltre alla doppietta allo Shkendija ha dimostrato poco altro. Kalinic, il preferito del tecnico, paga un’estate fatta di attese, fughe e allenamenti blandi prima del trasferimento al Milan. Insomma per ora Cutrone è intoccabile, sta a lui dimostrare di non essere solo un fuoco di paglia.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

MilanLive.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre ultime notizie seguici qui: MilanLive.it