Giacomo Bonaventura
Giacomo Bonaventura (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’idea di Vincenzo Montella era in linea con quelle del suo passato, quando da allenatore della Fiorentina prediligeva un centrocampo ricco di piedi buoni piuttosto che di meri incontristi.

Ieri il suo Milan è stato schierato con la fantasia al comando: Suso e Hakan Calhanoglu intermedi di centrocampo, Giacomo Bonaventura esterno sinistro e pure André Silva a fare movimento tra la mediana e il reparto offensivo. Insomma tanta qualità per cercare di far girare meglio e in maniera più imprevedibile il gioco dei rossoneri. Un esperimento che però si è infranto contro il muro dei greci dell’AEK Atene, abili a chiudersi con una certa organizzazione ed a respingere gli assalti rossoneri, sporadici e senza idee.

Come scrive la Gazzetta dello Sport il 3-5-2 tutto fantasia scelto ieri da Montella è stato bocciato, nonostante Suso si sia confermato più a suo agio nel ruolo di mezzala piuttosto che da seconda punta. Ma rispetto al secondo tempo del derby, dove un Milan a trazione anteriore aveva messo sotto l’Inter, ieri si è giocato a ritmi bassissimi, contro un avversario abile a chiudersi col baricentro sempre arretrato. Non basta mettere piedi buoni e qualità alla rinfusa, serve un’identità e un’idea precisa di gioco a questo Milan che continua a fare esperimenti senza trovare il bandolo della matassa. E le occasioni sono sempre più a ribasso.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it