Ancelotti difende il Milan: “Serve tempo per rifare la squadra”

Carlo Ancelotti e moglie
Carlo Ancelotti e moglie (©Getty Images)

NEWS MILANCarlo Ancelotti da settimane è stato ormai esonerato dal Bayern Monaco e sul suo futuro si sentono molte indiscrezioni. C’è stato anche un accostamento alla panchina rossonera, però il tecnico di Reggiolo non sembra intenzionato a tornare a Milanello.

Intervistato da ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio1, l’ex giocatore e allenatore del Milan ha così parlato proprio del suo futuro: “Mi sto prendendo tempo per guardare il calcio. Cercherò un’altra opportunità in futuro, non adesso. Voglio una buona opportunità per poter creare un progetto, lavorare e avere sia tranquillità che serenità, anche se in questo mestiere è complicato. Basta un risultato sbagliato e la pressione aumenta. Qualcosa salterà fuori, aspetto e non ho fretta”.

Ancelotti in merito alle opportunità per il futuro della sua carriera si è così espresso: “Il campionato inglese è molto interessante, perché c’è una bella atmosfera negli stadi, ma anche in altre parti come in Germania a livello di atmosfera sono avanti. Pure in Italia c’è interesse per il calcio. Non ho idea sulla mia scelta futura. Croazia? Ogni giorno ne salta fuori una. E’ uscito il Chelsea, poi la Cina, poi l’Everton. Aspetto il 30 giugno, quando scade il contratto col Bayern Monaco, e poi vederemo”.

Inevitabile parlare del Milan, che in questo avvio di stagione sta faticando molto con Vincenzo Montella e una squadra con tanti nuovi giocatori: “Purtroppo è un po’ dietro. Ciò è legato al fatto che ha cambiato molto di più rispetto alle altre squadre e serve tempo per mettere insieme questi giocatori. Non c’è un ricetta, non ci sono maghi con la bacchetta magica. Servono pazienza e tempo. E’ stata fatta una campagna acquisti definita da tutti straordinaria, è cambiato tanto ed è stato investito molto. Non bastano sei mesi per rifare una squadra o una campagna acquisti. Occorre nel tempo perseverare negli investimenti e nel lavoro”.

Si parla in seguito dell’obiettivo Champions League, divenuto molto complicato per il Milan adesso: “Il quarto posto è importante, per andare in Champions e fare investimenti. Ma è importante non abbattersi quando le cose non vanno bene. Penso che la società abbia messo in preventivo che ci sarebbero stati dei problemi. Non è possibile cambiare undici giocatori e mettere tutto a posto subito. Quest’anno gli può dare la possibilità di avere un gruppo di giocatori più costanti per poi mettere dentro qualche altro giocatore la prossima estate. Come dice Montella, è difficile avere i top player  e il Milan ha optato per un’altra linea prendendo dei giocatori giovani che possono crescere”.

Ancelotti sul VAR afferma: “E’ arrivata tardi, doveva arrivare prima. Risolve tanti problemi, è folle pensare che non serva. Ovviamente è una cosa nuova e ci si deve adattare, però è qualcosa di importante”.

Infine gli viene chiesto se si vedrebbe bene come commissario tecnico della Nazionale italiana: “Mi vedo bene in ogni panchina. Anche su quella della Roma, ma non facciamo arrabbiare Di Francesco (ride, ndr). A me piace il calcio, mi piace allenare e qualsiasi panchina va bene”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)