David Han Li Marco Fassone
David Han Li e Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’effetto New York Times potrebbe avere le sue ripercussioni non positive sul destino societario del Milan. Secondo quanto riporta oggi La Repubblica i rossoneri devono ancora convincere su tanti punti di vista.

In particolare c’è di mezzo la valutazione che entro un mese l’UEFA dovrà fare ed ufficializzare rispetto al business plan presentato a Nyon lo scorso 9 novembre, con l’intento da parte di Marco Fassone e compagnia di ottenere l’accesso al regime del ‘voluntary agreement’, il quale aiuterebbe il Milan ad evitare sanzioni e restrizioni imposte dal Fair Play Finanziario e agevolare anche futuri investimenti da parte della proprietà cinese per calciomercato e non solo.

In tal senso pare che l’UEFA abbia apprezzato la precisione e la maniera dettagliata con cui il Milan ha presentato il proprio piano finanziario, anche con la presenza a Nyon del CEO di Milan China, la branca commerciale su cui il club punta fortemente per incrementare i propri ricavi nel continente asiatico. Si tratta di Marcus Kam, figura con esperienze importanti alle spalle.

Ma allo stesso tempo a Nyon continuano ad avere dubbi sulla proprietà cinese, sui reali possedimenti di Yonghong Li e sulle troppo poche informazioni che l’UEFA stessa possiede sul presidente rossonero. Dubbi che rischiano di vedere compromesso l’accesso al ‘voluntary agreement’, anche se Fassone è sempre apparso moderatamente ottimista in merito.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it