Marco Giampaolo
Marco Giampaolo (©Getty Images)

MILAN NEWS – Le critiche nei confronti di Vincenzo Montella e delle sue scelte di formazione spesso particolari e varie non aiutano certamente l’aria che si respira in casa Milan. Così come i retroscena passati che tornano a galla in questo periodo.

L’ultima indiscrezione arriva da Il Giornale, che oggi ha ricordato quando nell’estate 2016 il Milan era impegnato su due fronti: da una parte la vendita necessaria delle quote di maggioranza da parte di Fininvest, dall’altra la scelta del nuovo tecnico dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic. Alla fine la spuntò Vincenzo Montella, ma come ricorda l’editorialista Franco Ordine vi fu una sorta di scontro tra le menti pensanti della dirigenza rossonera.

Silvio Berlusconi, allora ancora presidente, spinse per la conferma di Cristian Brocchi, tecnico stimatissimo fin da quando era ancora calciatore. Ma gli impegni ed i problemi di salute del Cavaliere lo costrinsero a rinunciare a questa idea calcistica. Fu Adriano Galliani che scelse il nome a suo parere ideale: Marco Giampaolo, proveniente dall’esperienza positiva ad Empoli e libero di firmare per il Milan. L’ex amministratore delegato aveva l’accordo con l’allenatore di Bellinzona, ma la sua decisione fu scalzata da Nicholas Gancikoff.

I tifosi con buona memoria ricorderanno che più di un anno fa questo manager italo-americano, braccio destro di Sal Galatioto, fu l’uomo di punta della prima cordata cinese che voleva acquisire le quote del Milan da Berlusconi. E fu lui a proporre il nome di Vincenzo Montella, accettato da Galliani e confermato dal futuro a.d. Marco Fassone. Cadde così l’idea Giampaolo, che oggi alla guida della Sampdoria si trova a +7 dal costosissimo e più ambizioso Milan di Montella.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it