Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Un pareggio storico quello di Benevento-Milan. Non solo perché i padroni di casa hanno ottenuto il primo punto in classifica dopo 14 giornate, ma anche per il gol arrivato in extremis addirittura dal portiere Alberto Brignoli.

Gennaro Gattuso, dopo aver analizzato il match nell’immediato post-partita, ha sostenuto anche la conferenza stampa dallo stadio Ciro Vigorito. Queste le sue sensazione dopo il deludente match: “Gambe e testa vanno di pari passo, sono insieme. Se ti senti bene, se sei brillante, si giocano le gare con spontaneità. Noi invece centelliniamo le energie e non diamo l’impressione di fare tutto con forza e con la testa lucida. Vincere oggi ci avrebbe dato convinzione, non è arrivata ma dobbiamo continuare a migliorare senza mollare una virgola. Lavoro con questi ragazzi da una settimana e abbiamo cambiato qualcosa. Avevo la sensazione che fossimo brillanti in campo ma sapevo che per giocare come piace a me serve ancora tempo”.

Ancora sulla prestazione della squadra: “Era da settembre che non si faceva gol su azione e dobbiamo migliorare in queste cose. C’è una lunga strada da fare. Non è un alibi, ma oggi non siamo stati belli da vedere a tratti e abbiamo provato a fare risultato fino alla fine. Il Benevento era già 5 partite che non meritava di perdere e abbiamo preso gol all’ultimo secondo”. 

Sulla sciagurata gestione dei minuti finali e sui cambi fatti: “Forse non ne avevamo più e abbiamo spesso buttato via il pallone. Abbiamo subito gli avversari perché è subentrata la paura e questa cosa certamente è da migliorare. Gli ultimi minuti abbiamo smesso completamente di giocare e dobbiamo lavorare anche su questo. Cambi? Non riuscivamo a tenere palloni con i centrocampisti, l’unico era Kessié. Volevo portare una partita a casa e ho messo un difensore, anche se non ricordo di aver subito pericoli prima del loro pareggio. Il gol del loro portiere non lo immaginavo nemmeno nel peggiore degli incubi”. 

Ora bisogna rialzare la testa e tornare a lavorare: “Il lavoro paga e in questo momento dobbiamo essere uniti, non serve tirare pugni e alzare la voce. Devo dare convinzione e serenità, stando insieme. Mancano ancora tantissime partite e nessuno è contento. Ho visto i giocatori disperati e si vede come ci tengono“.

Infine sull’episodio che ha cambiato l’inerzia del match, l’espulsione di Romagnoli, per noi inesistente. Gattuso, giustamente, non fa polemica: “Non ho visto le immagini ma non mi piace parlare degli arbitri. Sono grandi professionisti e il loro lavoro è difficile, ci vuole grande preparazione e bravura”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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