Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (foto Fondazione Milan)

NEWS MILANGennaro Gattuso dopo Benevento-Milan 2-2 ha ricevuto a Milanello il Tapiro d’Oro da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia. Un ‘premio’ inevitabile dopo il deludente risultato di ieri.

Ovviamente Rino ha grande voglia di riscattare un esordio sulla panchina rossonera diverso da quello che si aspettava. Queste le parole successivamente rilasciate al canale tematico Milan TV: “Non ho dormito per il dispiacere. Poi ho rivisto la partita, abbiamo cominciato a tagliare qualcosa. C’è tanta amarezza, con la consapevolezza di non aver fatto una grandissima partita. La squadra ha saputo soffrire nei momenti di difficoltà, si è aiutata. Ma sicuramente possiamo fare molto meglio. Tante cose non sono state fatte nel modo giusto. Comunque mi è piaciuto lo spirito”.

Gattuso guarda al futuro, si aspetta delle risposte immediate dal suo Milan: “Bisogna guardare avanti. In questo momento ho il dovere di dare sicurezza e tranquillità ai ragazzi, ma anche a chi ci circonda. Tra pochi giorni si gioca e qui in generale ogni 3 giorni giochiamo”.

Il mister rossonero prosegue tornando a parlare della trasferta deludente a Benevento: “Mi fa piacere avere ritrovato il gol di Kalinic su azione, ma anche Bonaventura e Kessié come singoli. In questo momento abbiamo bisogno di tutti i giocatori della rosa, non solo quelli che vanno in campo. A tratti abbiamo fatto qualcosa di buono, però vanno sistemate tante cose. I ragazzi hanno voglia e disponibilità, arriveremo a fare qualcosa di importante. Bisogna restare con questo spirito, poi qualche vittoria ci aiuterà a livello di mentalità”.

In seguito gli viene chiesto della condizione fisica e mentale della squadra: “Testa e gambe vanno di pari passo. La consapevolezza di stare bene fisicamente tante volte arriva pure alla testa, facendoti fare cose impensabili. Abbiamo visto i dati, ieri la squadra ha tenuto dei ritmi importanti e dopo è calata. Non siamo riusciti a tenere palla e ci siamo abbassati. Bisogna migliorare. Tante volte potevamo giocare la palla e l’abbiamo buttata. Abbiamo pensato a difendere e magari anche io ho dato un segnale negativo alla squadra quando ho inserito Zapata. Forse potevo fare qualcosa di diverso. Però se subivo gol potevano anche dirmi che ero stato presuntuoso. L’importante è credere in ciò che si fa e tirare fuori il massimo dalla squadra”.

Gattuso vuole che i tifosi del Milan stiano vicini a lui e alla squadra: “La media è di 55mila persone a partita in casa. Spero ci sia questo entusiasmo. Sono arrivati giocatori importanti, la società ha investito tanto, a livello di risultati tutti si aspettavano di più. Oggi la cosa importante è che ci stiano vicini, ne abbiamo bisogno. Spero che i tifosi capiscano il momento e che abbiamo bisogno di loro. Spero ci sia pazienza e un’atmosfera come San Siro sa fare. Abbiamo bisogno del calore del nostro pubblico”.

Rino conferma che il gruppo ha avvertito il peso del risultato negativo di Benevento-Milan e la voglia di riscatto dei suoi ragazzi: “Nello spogliatoio ho visto facce incazzate, il risultato brucia. Abbiamo fatto un’ora e mezza di allenamento con gente che ce l’ha messa tutta impegnandosi. Non mi aspettavo un gruppo di lavoro con una voglia così. Garantisco che l’impegno non manca, anche se da fuori si vede che non stiamo facendo bene. Sappiamo che non basta, dobbiamo uscire noi da questa situazione. Ho sensazioni positive vedendo come si allenano e come stanno insieme i giocatori”.

 

Matteo Bellan

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