Alberto Brignoli
Alberto Brignoli (©Getty Images)

MILAN NEWS – Un portiere generalmente sale alla ribalta e agli onori delle cronache per un rigore parato, per un intervento miracoloso tra i pali. Invece ieri al ‘Vigorito’ i ruoli si sono capovolti per una strana domenica di calcio.

Alberto Brignoli entra nella storia del campionato di Serie A, diventando uno dei rarissimi portieri a segnare un gol su azione. Prima di lui c’erano riusciti Rampulla con la Cremonese nel 1992 e Taibi con la Reggina nel 2001. Una impresa quella del numero uno del Benevento che ferma un Milan sempre più in crisi di risultati e di identità, tanto da meritare la rimonta in extemis da parte della squadra campana.

Per il Milan però, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la beffa è doppia: non solo ha subito il clamoroso gol di un portiere nel convulso finale di Benevento, ma deve ricordare come Brignoli da giovanissimo fu bocciato dai talent-scout rossoneri che lo scartarono dopo averlo osservato da vicino. Il ricordo è del suo scopritore Marino Magrin: “Lo segnalai al Milan quando era nel Montichiari, parava già bene. Mi risposero che il club prendeva solo i talenti destinati alle grandi squadre“. Una valutazione che il Milan ha pagato caro con gli interessi, vista la vendetta personale di Brignoli (ora di proprietà Juve) che è diventato protagonista assoluto dell’ultima domenica di Serie A.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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