Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Neanche nel peggiore degli incubi. Gennaro Gattuso ha pensato spesso a come sarebbe stato esordire da allenatore del Milan, a che tipo di gara sarebbe andato incontro con il Benevento ultimo della classe, ma mai avrebbe pensato di chiudere con un pareggio beffa del genere.

La Gazzetta dello Sport, riportando le dichiarazioni di ieri nel post-partita, mostra un Gattuso ferito e preoccupato per via di una condizione mentale complicata del suo Milan: “In carriera ne ho viste di tutti i colori e questa partita in settimana l’ho sognata tante volte. Ma un gol del genere no, nemmeno in sogno. Anche perché sarebbe stato un sogno a cui non avrei creduto. La squadra non ripartiva perché aveva paura di lasciare spazi. Nasce tutto dalla testa e dai terrori reverenziali”.

La sua domenica al ‘Vigorito’ è un po’ come ce la si aspettava, da indiavolato in panchina, a cercare di spronare i suoi dal 1′ all’ultimo minuto, invadendo il campo più volte e a duellare con la quaterna arbitrale. Ma il finale ha lasciato Rino di sasso: “Ho rinforzato la difesa perché con i centrocampisti non riuscivamo più a tenere una palla e volevo portare la partita a casa. Siamo il Milan, e così non basta. Spirito, voglia e lavoro visti in settimana. Ecco da dove riparto. E anche in questa partita ho visto tantissime cose positive. Occorre migliorare, ma adesso non serve alzare la voce e battere i pugni sul tavolo. Ho bisogno di far capire alla squadra che il lavoro paga, non dobbiamo mollare di una virgola. Certo, sicuramente è una gara che brucia e fa male. Era meglio una coltellata che questo gol, i ragazzi nello spogliatoio erano disperati“.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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