Marco Fassone Massimiliano Mirabelli
Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli (©Getty Images)

MILAN NEWS – Caccia alle streghe aperta in casa Milan. Dopo il 2-2 di Benevento, che secondo molti rappresenta il punto più basso della stagione in corso, si cercano colpevoli ed errori da riparare al più presto.

La Gazzetta dello Sport, nella valutazione odierna fatta riguardo ai problemi del club rossonero, inizia a parlare di flop per il progetto tecnico del nuovo Milan, guidato dall’amministratore delegato Marco Fassone ed operato assieme al d.s. Massimiliano Mirabelli. Troppe scelte sembrano ad oggi completamente sbagliate, fuori contesto e sinceramente le valutazioni sul mercato estivo appaiono fuorvianti e imprecise, soprattutto se si pensa che il Milan ‘cinese’ ha speso più di 200 milioni negli ultimi mesi per ricostruire la rosa.

Dito puntato inevitabilmente contro i due suddetti dirigenti, che hanno pensato più alla quantità di spesa che alla qualità degli obiettivi. Per carità, gente come André Silva o Andrea Conti in futuro avrà tutto il tempo di dimostrare di essere utilissima al Milan, ma i 38 milioni spesi per il portoghese, giudicato sia da Montella che da Gattuso ancora acerbo per la Serie A, o i 25 per un Nikola Kalinic spesso impalpabile rappresentano mancanze piuttosto gravi. Tutto ciò è morbidissimo pane per i denti di chi già ad agosto criticava le scelte della società, colpevole di non puntare su 3-4 campioni bensì convinta nel rivoluzionare la squadra con 11 nuovi elementi al fin dei conti non così determinanti per la rivalutazione del Milan.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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