Han Li e Yonghong Li
Han Li e Yonghong Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – Mentre si discute ampiamente sui media nazionali dei netti problemi che il Milan attuale ancora mostra durante le gare di campionato, la società appare più concentrata su una questione impellente.

Venerdì l’UEFA, o meglio la commissione di controllo di Nyon, inizierà la valutazione generale sul business plan presentato a novembre dal Milan per richiedere l’inserimento nel regime del ‘voluntary agreement‘. Come scrive Tuttosport è una condizione fondamentale per il proseguimento del progetto finanziario e strategico del nuovo Milan, visto che tale regime garantirebbe alla proprietà cinese nuova libertà di investimenti e la possibilità di mettere a posto i conti del club nel giro di 5 anni senza la pressione asfissiante del Fair Play Finanziario.

Ma secondo ciò che invece riporta il Corriere dello Sport di oggi filtrerebbe lieve pessimismo dalle parti di Nyon sulla questione ‘voluntary agreement’. Il Milan non verrebbe bocciato tanto per il piano finanziario, redatto dettagliatamente da Marco Fassone e compagnia, bensì per via dei dubbi ancora pressanti sulla figura di Yonghong Li, proprietario cinese che nelle ultime settimane è stato messo alla berlina persino da un’inchiesta del New York TimesL’UEFA non sarebbe convinta dalle potenzialità presunte di mister Li, il cui nome è stato accostato a vicende non del tutto chiare.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

MilanLive.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre ultime notizie seguici qui: MilanLive.it