Marco Fassone Gianluigi Donnarumma
Marco Fassone e Gianluigi Donnarumma (foto acmilan.com)

CALCIOMERCATO MILANMarco Fassone nella sua dettagliata spiegazione al sito ufficiale del Milan ha ovviamente affrontato anche il tema riguardante Gianluigi Donnarumma. Gigio è stato al centro di un ‘caso’ in questi giorni.

L’amministratore delegato rossonero è stato molto diretto nel parlare del futuro di Gigio: “E’ tutto chiaro, ne abbiamo parlato con lui e l’agente. Non c’è nessuna volontà del club di cedere Donnarumma. E’ un patrimonio umano, tecnico ed economico del Milan. Se un giorno lui chiederà la cessione, noi valuteremo le offerte. Basta che nessuno utilizzi strane tecniche o metodologie per fare in modo che Donnarumma venga ceduto a un prezzo inferiore al suo reale valore di mercato. Vogliamo tutelarlo fino in fondo“.

Calciomercato Milan, Fassone su acquisti-cessioni

Fassone è stato chiaro anche nel parlare del calciomercato Milan invernale, nel quale non sono previste né entrate e neppure uscite: “Sul mercato di gennaio non abbiamo intenzione di fare acquisti per rimediare a presunti errori estivi. E neppure dobbiamo cedere per necessità di cassa. Staremo alla finestra, se ci saranno opportunità potremmo coglierle. Non c’è esigenza di cedere nessuno

Ovviamente il dirigente rossonero non ha mancato di spiegare che in caso di occasioni particolari il club potrebbe coglierle. Ma indicativamente non c’è l’intenzione di acquistare rinforzi a gennaio. Per quanto concerne le cessioni, va detto che certamente il Milan cederà alcuni esuberi che non rientrano nel progetto tecnico. Il riferimento di Fassone alle vendite riguarda il fatto che la società non ha problemi economici e pertanto non deve far partire qualche giocatore importante. Ma gli elementi praticamente ai margini saranno ceduti.

L’amministratore delegato del Milan continua a ribadire che il club è solido. Non c’è alcun obbligo a vendere per sistemare i conti del bilancio. Poi si vedrà a fine anno, in caso di mancata qualificazione in Champion League, se serviranno sacrifici.

 

Matteo Bellan