Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’immagine di Gennaro Gattuso che scappa negli spogliatoi del Bentegodi dopo il fischio finale di Verona-Milan è l’emblema del momento delicato e a dir poco negativo del club rossonero.

Niente strette di mano, ne’ reazioni immediate da parte di un allenatore che doveva dare quanto meno una scossa emotiva ad un Milan fin troppo leggero e mentalmente insicuro. Per ora tale scossa non è arrivata, se non parzialmente nelle vittoria contro Bologna e Verona in coppa, comunque non così brillanti. Ieri nel post-partita Gattuso non le ha mandate a dire, analizzando i difetti della squadra e scrollandosi di dosso anche qualche colpa: Non sono Padre Pio, non faccio i miracoli. Non ci fossero stati problemi non avrei avuto questa possibilità. Questa squadra vale molti più punti di quelli che ha ma le chiacchiere stanno a zero. Testa bassa e lavorare”.

L’analisi del momento del Milan, riportata dalla Gazzetta dello Sport, è severa ma assolutamente realistica: “Siamo fragili e tocca a me dare convinzioni, il primo responsabile sono io. Diamo troppo campo agli avversari ed è un film già visto. Invece, dato che venivamo da un buon momento sono sorpreso da una giornata così. Dopo trenta tiri è inaccettabile mollare alla prima difficoltà: nel caso sbagliano Calabria e Rodriguez che sul corner si scambiano la marcatura. Più che il fisico mi preoccupa la testa. Invece che fare scelte di squadra sembra che ognuno faccia le sue con la propria testa ed ecco la figuraccia. Non devono però esserci alibi: i giocatori ricevono lo stipendio alla fine di ogni mese e la società ci fa stare bene”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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