Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

Gennaro Gattuso sconsolato dopo Milan-Atalanta 0-2 a San Siro. Il ritiro non è servito a dare una svolta alla sua squadra, che ha perso per l’ottava volta in campionato.

Queste le parole del mister a Premium Sport: “Tante cose sono funzionate, all’inizio la partita è stata interpretata bene. Ma siamo andati in svantaggio e il campo è diventato in salita. Nella ripresa ci abbiamo provato, ma non è bastato. Stiamo sempre a cercare di spiegare perché gli episodi ci condannano, ma questi episodi sfavorevoli ce li andiamo a cercare commettendo degli errori. Quando dico che non siamo una squadra lo tocco con mano: nei momenti di difficoltà non riusciamo a reagire, è un dato di fatto. Non è colpa dei singoli giocatori”.

Dopo Milan-Atalanta c’è stato un confronto tra Gattuso e la dirigenza: “È una situazione complicata, c’è la contestazione dei tifosi: non si può pensare di continuare la stagione in questo modo. Ma non vedo gente che non si impegna: vedo gente che fa una fatica pazzesca, ma è evidente che siamo una squadra fragile”.

Gattuso non pensa alle dimissioni: “Io oggi sono l’allenatore del Milan, ma sono l’ultimo dei problemi. Oggi il problema non è solo la condizione, ma c’è anche la componente mentale. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo diventare squadra e per farlo dobbiamo commettere meno errori, perché ne facciamo tanti. Dimissioni? Se pensassi che il problema sono io, se vedessi che i giocatori non mi seguono… Ci manca fame, malizia, cattiveria”.

Un commento su Gianluigi Donnarumma, non perfetto nel primo gol dell’Atalanta: “Quando si prende gol è colpa di tutti. Bisogna anche smetterla di fare paragoni con il passato: non ci stanno, c’erano giocatori diversi, una società diversa. Ora dobbiamo pensare al presente, un presente pieno di difficoltà dalle quali dobbiamo cercare di uscire tutti assieme.”

In conferenza stampa così il mister: “Il ritiro è terminato, ci alleniamo il 24 e 25, poi il 26 in ritiro sì, ma quello pre-partita e il 27 abbiamo il derby di Coppa Italia. Sarà una gara difficile ma anche loro vengono da due sconfitte in campionato. Ci giochiamo tanto con l’Inter. Nessun giocatore pensava di essere in queste condizioni a fine dicembre. La contestazione dei tifosi? In questo momento i vaffanculo li merito più io che i giocatori, sono io il capitano della barca, faccio io le scelte senza nessuna pressione. Avverto tantissima responsabilità, ma non darò mai le dimissioni”.

 

Redazione MilanLive.it

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