Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

Gennaro Gattuso al termine di Milan-Ludogorets di Europa League ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il mister rossonero si aspettava una buona prestazione e un risultato positivo, nonostante il 3-0 dell’andata in Bulgaria potesse sulla carta mettere in cassaforte la qualificazione.

Rino ha così esordito: “Sono contento che non abbiamo subito gol. Non ero preoccupato per il fatto di cambiare tanto, perché li vedo quando si alleno e dunque sono normali queste prestazioni. Sono molto contento per la crescita e anche per chi ha giocato poco facendosi trovare pronto oggi”.

Calendario impegnativo adesso: “Ora pensiamo a domenica, poi penseremo alle altre. Serve recuperare energie, con la Roma sarà difficile. Pensiamo partita per partita”.

Gli viene fatto notare che l’ingresso di Nikola Kalinic è stato buono, mentre meno bene ha fatto André Silva: “Lo dici te… Silva ha fatto quello che gli è stato chiesto, gli è mancata la stoccata. Ha fatto una buona prestazione. Kalinic ha fatto bene. Abbiamo anche provato Cutrone in un ruolo non suo, però in futuro può farlo. Ora ci godiamo il passaggio del turno e testa a domenica”.

Gattuso commenta il fatto che la squadra non prende reti ultimamente: “Non subire gol ti aiuta a proporre durante la settimana un certo lavoro a livello difensivo. Dobbiamo continuare su questa strada. Senza prendere gol si lavora meglio. La squadra sta lavorando bene. Siamo migliorando, siamo sulla giusta strada”.

Il mister del Milan prosegue la sua analisi: “Ci piace lavorare con la profondità. Prima non giocavamo di reparto, si faceva solo tanto possesso palla. I ragazzi hanno tanta voglia. Mi piace lavorare 1-2 giorni coi reparti, però giocando ogni tre giorni complica questo. Merito ai miei giocatori che giocano con voglia e partecipazione”.

Rino conclude commentando le parole di Massimiliano Mirabelli: “Dovete chiedere alla società. E’ un onore allenare questa squadra, faccio fatica e ci sono pressioni. Mi piacerebbe restare, ringrazio Fassone e Mirabelli. Senza loro ero in Primavera e forse l’anno prossimo da un’altra parte. Spero di restare”.

 

 

Matteo Bellan

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