Silvio Berlusconi, Han Li e Yonghong Li (foto twitter)

MILAN NEWS – Lo scorso gennaio La Stampa e Il Secolo XIX scrivevano di una presunta indagine avviata in merito alla compravendita del club rossonero che ha coinvolto Fininvest e Yonghong Li. La Procura di Milano diede una smentita ufficiale.

Oggi, a diversi mesi di distanza, è emerso che in merito alle tre “segnalazioni di operazioni sospette”, trasmesse nei mesi scorsi dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Guardia di Finanza in relazione alla vendita del Milan all’imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto un fascicolo ‘a modello 45’, ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, riferisce l’agenzia Ansa, al momento senza ipotesi di reato né indagati.

La notizia è di queste ore, dopo che sono stati confermati gli accertamenti da parte della Procura di Milano sull’operazione Milan. Vedremo se ci saranno sviluppi ulteriori. In questi mesi sia da parte di Fininvest, dunque anche di Silvio Berlusconi, che da quella di Yonghong Li sono arrivate smentite su ogni presunta irregolarità della compravendita del club concretizzatasi nell’aprile 2017. Qualcuno ha ipotizzato che dietro l’affare si nascondesse un rientro di capitali della famiglia Berlusconi. Circostanza che finora nessuno ha finora provato.

Il Corriere Sera aggiunge quanto segue a ciò che abbiamo scritto in precedenza: “Le informative o «sos» sono segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore, anche professionisti, sono tenuti ad inviare all’Uif di Bankitalia quando, come prevedono le norme, «sanno, sospettano o hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo». Sulla base di questi atti ricevuti dalle Fiamme Gialle gli inquirenti stanno valutando come procedere nelle indagini (ad esempio, si potrebbe attivare una rogatoria in Cina) che potrebbero portare all’iscrizione di un fascicolo con ipotesi di reato”.

 

Redazione MilanLive.it