Yonghong Li Han Li Marco Fassone
Yonghong Li, Han Li e Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILAN – Quella di ieri è stata una giornata ricca di indiscrezioni sulla situazione societaria rossonera. Ormai non è novità che escano determinate notizie, ci abbiamo fatto l’abitudine.

Oltre che del rifinanziamento e del prossimo appuntamento con l’UEFA, ieri si è scritto soprattutto di una società cinese di Yonghong Li fallita e di un fascicolo aperto dalla Procura di Milano sulla compravendita del Milan. Senza dimenticarsi del ruolo di Elliott Management Corporation e di possibili acquirenti che potrebbero farsi avanti per acquistare il club. Tanta carne sul fuoco. Oggi La Gazzetta dello Sport fa un resoconto completo.

Procura, Yonghong Li, Elliott: cosa succederà al Milan?

Il noto quotidiano sportivo nazionale scrive che ormai in pochi credono che Yonghong Li possa guidare la rinascita del Milan. Starebbero emergendo limiti finanziari dell’uomo d’affari cinese, sul quale in molti hanno avuto perplessità in questi mesi. Qualcuno si aspetta che possa uscire di scena già nelle prossime settimane.

Elliott Management Corporation, che meno di un anno fa prestò 303 milioni di euro tra Milan e controllante Rossoneri Lux, può essere sempre più protagonista. Il fondo americano di Paul Singer pare intenzionato a prestare altri 30-35 milioni per la gestione del club fino al 30 giugno. L’hedge fund USA potrebbe avere un ruolo determinante anche quando Marco Fassone andrà dall’UEFA per discutere di settlement agreement per rassicurare i vertici di Nyon sulla situazione finanziaria del club. Un passaggio fondamentale in tema di Fair Play Finanziario e per non rischiare l’esclusione dalle coppe europee nella stagione 2018/2019.

Intanto ieri mattina il Corriere della Sera ha rivelato che la Jie Ande, indicata come uno dei principali assett di Yonghong Li, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Shenzhen. A gestire questa società, che risulta insolvente già da aprile 2017, c’è un commissario nominato. La Gazzetta dello Sport scrive che il Milan è tranquillo, anche perché si tratterebbe di una asset abbandonato dal presidente rossonero.

Nel pomeriggio è invece uscito fuori il fatto che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo inerente la compravendita del club. Si tratta di un ‘modello 45’ e che dunque al suo interno il fascicolo non presenta per ora ipotesi di reato. Ad ogni modo, i pm vogliono vederci chiaro su questa operazione che ha coinvolto Fininvest, Silvio Berlusconi e Yonghong Li. L’indagine, in particolare, nasce da un rapporto della Guardia di Finanza che comprende tre «segnalazioni di operazioni sospette» risalenti a dicembre.

A breve il Consiglio di Amministrazione del Milan chiamerà un nuovo aumento di capitale da 30-35 milioni per coprire le spese fino al 30 giugno. Da più fonti danno per certo che quei soldi arriveranno da Elliott, fatto che confermerebbe le difficoltà di Yonghong Li nel sostenere finanziariamente il club. Come detto in precedenza, i manager del fondo americano potrebbero andare a Nyon con Fassone per rassicurare l’UEFA. Sarà fondamentale avere in mano anche le carte del rifinanziamento del debito, altrimenti potrebbero esserci conseguenze negative per la società rossonera. La Gazzetta dello Sport aggiunge che bisognerà prestare attenzione anche al rispetto dei parametri federali per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A.

 

Redazione MilanLive.it

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