Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

MILAN NEWS – A quasi un anno dal closing che portò Yonghong Li ad acquisire le quote di maggioranza del Milan si discute e si indaga ancora sull’operazione.

Già mesi fa alcuni quotidiani avevano vociferato di una possibile inchiesta proprio su tale operazione finanziaria. In un primo momento della Procura di Milano arrivò una smentita, ma in questi giorni è emerso che un fascicolo sulla compravendita del Milan è stato aperto. Il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, che sta utilizzando un ‘modello 45’, ovvero il procedimento che non prevede un’ipotesi di reato e nemmeno indagati. Ma la palla passa ora alla Procura di Milano, che ha le carte in regola per decidere se chiudere con un nulla di fatto o procedere con un’indagine approfondita aprendo un fascicolo diverso. I pm potrebbero svoltare, passando da un ‘modello 45’ a un ‘modello 44’, individuando quindi un’ipotesi di reato.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Procura potrebbe anche avvalersi di una rogatoria internazionale, ovvero chiedere aiuto alle autorità estere, magari tra Cina e Hong Kong, per saperne di più sugli affari di Yonghong Li. Insomma, il caso si infittisce, soprattutto se l’ipotesi di reato fosse quella relativa al riciclaggio di denaro. Nei mesi scorsi Fininvest, la holding di Silvio Berlusconi che un anno fa cedeva il 99.93% delle quote alla Rossoneri Lux, si è già mossa: l’avvocato Nicolò Ghedini aveva informato la Procura passo dopo passo sull’operazione che portò alla cessione delle quote del Milan. Inoltre Fininvest si riterrà parte lesa nel caso in cui il procedimento valutasse l’ipotesi di reato. Un caos dunque infinito, anche ad un anno dallo storico passaggio di proprietà.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it