Yonghong Li
Yonghong Li (foto acmilan.com)

NEWS MILAN – Sono attesi entro il 4 aprile circa 10 milioni di euro come prima tranche dell’aumento di capitale che Yonghong Li deve garantire. Un totale da 37,4 milioni necessari da qui a fine giugno per il bilancio rossonero.

C’è chi dubita che il presidente del Milan possa farcela, dato che attorno a lui gravitano indiscrezioni inerenti difficoltà finanziarie che potrebbero impedirgli di rispettare l’impegno preso. Da via Aldo Rossi trapela fiducia nei confronti di Yonghong Li. Ma se l’uomo d’affari cinese non ce la facesse, cosa succederebbe? Uno scenario scritto da molti prevede che sia il fondo Elliott Management Corporation a intervenire.

Ma stamane il portale Calcioefinanza.it porta alla luce qualcosa di nuovo. Viene fatto presente che gli azionisti del Milan hanno tempo fino al 4 aprile per esercitare il diritto di opzione sull’aumento di capitale. In caso di esercizio del diritto d’opzione il socio dovrà subito versare nelle casse della società un importo almeno pari alla somma aritmetica tra il 25% del valore nominale delle azioni Milan sottoscritte (0,13 euro per azione) e l’intero sovrapprezzo (0,02 euro per azione). Pertanto complessivamente 0,15 euro per azione, ferma la facoltà del socio di versare già in sede di sottoscrizione l’intero valore delle Azioni Milan, pari a euro 0,54 ciascuna.

Con l’aumento di capitale verranno emesse 72.000.000 di nuove azioni, che si aggiungeranno alle 144.000.000 già in circolazione. Se la controllante Rossoneri Sport Investment Lux (possiede il 99,93% delle quote) esercitasse per intero il diritto di opzione, dovrebbe versare entro il 4 aprile 10,79 milioni su una sua complessiva spettanza di 38,88. E se non lo facesse?

Calcio & Finanza spiega che il CdA del Milan avrebbe la possibilità di offrire le azioni rimaste inoptate prima ai piccoli azionisti (che presumibilmente non avrebbero le risorse necessarie per sottoscrivere) e poi a “soggetti terzi che siano ritenuti, dallo stesso consiglio di amministrazione, strategici o di interesse nell’ambito del perseguimento degli obiettivi sociali”. Potrebbe offrire a investitori terzi una quota del club pari al 33,31% post-aumento, mentre la holding lussemburghese di Yonghong Li si diluirebbe dall’attuale 99,93% al 66,61%.

 

Redazione MilanLive.it

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