Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli
Gennaro Gattuso tra Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Sono stati tantissimi i temi e i concetti espressi da Gennaro Gattuso durante la conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Milan, che segue un periodo negativo dei rossoneri che non vincono da oltre un mese.

In particolare al tecnico è stata posta più volte la domanda relativa alle questioni societarie che aleggiano attorno alla squadra, e se quest’ultima ne è stata in qualche modo condizionata: “Che c’è tensione e perdi credibilità è un dato di fatto. Non cerco alibi, la cosa più facile per chi fa questo mestiere è dire che non funziona nulla, ma non è così. Sono solo chiacchiere da bar in questo momento. Finisce Mirabelli e c’è il rifinanziamento, e poi un’altra roba. Il campo parla, non le polemiche contro Mirabelli e rifinanziamento.
Se vinciamo, non facciamo divertire chi non ci vuole bene. Nelle difficoltà dobbiamo essere bravi a essere compatti, i giocatori a dire meno ai giornalisti, stare più zitti, fare finta di niente e non rispondere a voi giornalisti su Whatsapp. Le chiacchiere ci portano solo all’inferno. Poi la società mi giudica, vale per tutti. Tutti siamo giudicati, ma non facciamoci male da soli”. 

In questi giorni si è fatto molto parlare del ruolo di Massimiliano Mirabelli, il quale sarebbe a rischio per la prossima stagione: “Mirabelli ha fatto grandissime cose. Chi di dovere lo ha tranquillizzato sulla sua posizione, anche c’era poco da tranquillizzare. Su 11 giocatori acquistati, ci sta che qualcuno abbia dimostrato meno, così come altri hanno dimostrato più di quanto ci aspetto. Il suo lavoro non è tutto da buttare, anzi. Sia Mirabelli che Fassone sono stati qua a Milanello questa settimana, per far capire a tutti quali sono le prospettive e gli scenari futuri, sia che si andrà in Europa League o meno. Tutti devono sapere”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it