Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – La sua assenza contro Torino e Benevento era stata a dir poco decisiva; il Milan in quelle due partite ha realizzato soltanto un gol e deluso le aspettativa.

Con Hakan Calhanoglu in campo, la musica è completamente diversa. Il 10 turco del Milan è in questo momento l’asso nella manica di mister Gattuso, l’uomo in più che è in grado di regalare giocate improvvise, gemme da applausi, magie in fase offensiva che servono come il pane ad una formazione buona ma forse nel complesso un po’ priva di estro e talento individuale. Calhanoglu a Bologna si è ripreso la scena, con un destro terra-aria che ha aperto le marcature, tornando ad esultare come quando a Leverkusen era diventato un vero e proprio pericolo per le difese avversarie, un cecchino da non sottovalutare.

Ma la Gazzetta dello Sport premia oggi un’altra sua giocata vista al Dall’Ara domenica scorsa: tra i gesti più significativi della 35.a giornata di campionato c’è l’assist d’oro servito a Suso nel secondo tempo. La sintesi delle sue qualità stanno tutte nello scatto in profondità su lancio di Kessié, sullo stop a seguire sontuoso che diventa dribbling secco sul malcapitato Gonzalez e il pallone preciso consegnato sui piedi del compagno di reparto che però sprecava il tutto calciando alto. Il 10 dà spettacolo, buone notizie per il Milan che nel finale potrà davvero contare sulla sua assoluta qualità.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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