Bonaventura in Milan-Atalanta (©getty images)

MILAN NEWS – Prima l’Atalanta a Bergamo, poi la Fiorentina in casa. Il Milan dovrà affrontare due rivali agguerrite ed in forma per tenersi stretto il sesto posto che vale l’Europa League.

Un finale di stagione tutt’altro che facile per il Milan, e come scrive la Gazzetta dello Sport quasi profetico. Le due prossime sfidanti dei rossoneri rappresentano i club italiani da cui la società di via Aldo Rossi ha maggiormente attinto la scorsa estate in termini di mercato: il d.s. Massimiliano Mirabelli ha strappato all’Atalanta due talenti assoluti come Franck Kessié ed Andrea Conti, spendendo in totale circa 52 milioni di euro. Verso la fine di agosto del 2017 ha poi saccheggiato l’attacco della Fiorentina versando 25 milioni di euro per acquistare Nikola Kalinic, centravanti croato voluto fortemente dall’ex mister Montella.

Sulla carta dunque il Milan sarebbe dovuto essere ampiamente superiore rispetto alle due suddette rivali, avendo un fatturato maggiore, spendendo cifre altissime sul mercato, strappando i gioielli più puri. Invece tra scelte tecniche divergenti e situazioni inaspettate oggi i rossoneri devono difendersi dal loro assalto finale. La grande vittoria sul mercato non è tanto la spesa, con il Milan che stravince grazie ai 230 milioni investiti un anno fa, bensì quella sui ricavi: l’Atalanta ha incassato ben 60,5 milioni di introiti, la Fiorentina addirittura quasi 110 milioni. Entrambe sono ripartire da un progetto comune, giovane, fresco che sta dando i propri frutti. Sta al Milan ora nei due prossimi scontri diretti far intendere che anche il progetto rossonero non è così da buttare.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it