Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso in sala stampa (foto Acmilan.com)

NEWS MILAN – Siamo alla vigilia dell’ultima giornata di campionato Serie A, domani si gioca Milan-Fiorentina e la squadra rossonera si gioca l’accesso diretto all’Europa League.

Gennaro Gattuso è intervenuto, come di consueto, in conferenza stampa da Milanello per parlare del match. Il mister si ritrova ad affrontare questa delicata sfida senza Jesus Suso infortunato e la coppia Montolivo-Borini per squalifica. Bisogna vincere per non doversi preoccupare del risultato dell’Atalanta a Cagliari. Ci si aspetta una grande prestazione da parte del Milan in un San Siro semi-pieno. I tifosi non andranno delusi.

Gattuso, conferenza stampa pre Milan-Fiorentina

Il mister ha cominciato subito parlando della settimana trascorsa a preparare la sfida contro la Fiorentina e il calore dei tifosi: “Già da mercoledì ho chiesto come andava la prevendita. Per noi sarà l’ultima della stagione, ma domani inizia il nostro campionato. Lo credo perché se domani ci saranno 60.000 dobbiamo ripartire da quello. Non sono tranquillo, non sarà una partita facile. Serve una grande partita, deve cominciare qui il nostro campionato”.

Sulla sfida dell’andata contro i viola all’Artemio Franchi: “Era stata una partita di sofferenza. Avevamo giocato male, ma con il coltello tra i denti. Prima partita in svantaggio e siamo riusciti a non perderla. Ci aveva dato la convinzione di stare in un certo modo sul campo. La svolta è stata il derby di Coppa Italia”.

Suso domani sarà assente a causa di un infortunio muscolare: “Non si può fare nulla. Ha avuto un risentimento muscolare, lesione piccolissima. Può giocare anche un Primavera, non serve un nome importante domani. Chi scende in campo deve battagliare perché serve vincere. Sono preoccupato per domani, ripeto sempre le stesse cose. Ho giocato a casa, chi non ha nulla da perdere è difficile da affrontare. Siamo concentrati, i giocatori si sono parlati due volte tra di loro negli spogliatoi. Domani bisogna giocarla con grandissima voglia. Sono giovani, somigliano a noi, hanno giovani interessanti. Quando attaccano la profondità fanno paura, questa è una loro grande caratteristica”.

Un commento su Gianluigi Donnarumma e sull’impatto con il pubblico: “La maglia Gigio non l’ha tirata ai tifosi. Donnarumma non ha dato la maglia ai tifosi, io non l’ho visto nei video. E’ un dato di fatto che abbia commesso degli errori tecnici, ci sta, ma dopo tutto quello che ha passato bisogna capirlo. Lui ci ha messo del suo, ma bisogna lasciarlo tranquillo. E’ un patrimonio del club, uno dei più forti al mondo, poi deciderà la società cosa fare. Se era un altro, poteva anche tirarsi indietro. Ma non l’ha fatto, e questo gli fa onore”. 

Sulle tante occasioni perse durante l’intero campionato: “C’è rammarico per i punti persi nel campionato, non parlo solo della gestione di Montella, ma anche io ho perso punti con le piccole. Potevamo fare molto di più, mancano punti con il Benevento e altre. Noi ci siamo meritati quello che ci stiamo giocando. Ci eravamo gasati per i risultati consecutivi, ma se non perdi la partita con la Juve a Torino magari… Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. La Juventus ha grande programmazione, ha lo stadio, fa mercato in anticipo. Quando ne cambi sempre 10 non puoi andare avanti. Sono una società solida, è forte in tutte le componenti”.

Domani sarà il compleanno di Nereo Rocco: “Nei momenti di difficoltà parlo con lui nella statua che c’è qua a Milanello. Io il condottiero del Milan? Provo orgoglio da quando sono qui. San Siro, Milanello sono casa mia. Mi sento il capo ultras qui. Quando ti senti tutte queste pressioni addosso, alleni la tua squadra del cuore, ti senti ogni pressione. Sono passati 5 mesi, ma sembrano 50 anni. La fatica mentale, le pressioni, le delusioni le gioie. La delusione principale è stata in finale di Coppa Italia, ma devo andare avanti. Da giocatore potevo abbattermi, ma devo essere quello duro. Il mio stato d’animo non è stato dei migliori, ma quella sconfitta mi è bruciata molto”.

Sul preliminare di Europa League: “Non so se voi vi rendete conto cosa può cambiare a noi, per il club, a livello economico. Il preliminare ti cambia la vita. Senza quelli staremo qui a Milanello per 10 giorni consecutivi. Dal 26 luglio ogni giovedì devi giocare… Ci cambia la vita. Sono molto più preoccupato oggi, domani sarà una partitaccia. Guarda Frosinone-Foggia, davano la vittoria scontata. E’ giusto che nessuno regali nulla”.

Ancora sui rimpianti durante questa stagione e sulla condizione fisica, mentale e sui cambi di modulo: “Con una condizione fisica da parte di tutti accettabile, potevamo far riposare qualcuno in più. Siamo quelli che hanno giocato di più, è cambiata la preparazione. Siamo stati fortunati che ci sono stati pochissimi infortunati, merito alla parte medica. I rimpianti ci sono sempre. Una squadra come il Milan deve cambiare, mi piace cambiare, ma devi avere tempo per lavorare sui concetti. Quando si era fatto male Suso avevo pensato di cambiare, ma non posso. Cambiare in base all’avversario sarebbe bello, ma dobbiamo lavorarci. La prossima stagione si potranno vedere moduli diversi dal 4-3-3. Bisogna lavorare sul campo e sui concetti, oggi non si possono fare esperimenti senza provare”.

Ancora su Suso, stavolta sul suo futuro in sede di calciomercato: “Ho parlato con lui, non vuole andar via. Ha una clausola, ma nessuno mi ha detto che vuole andare via. Qualcuno passa dal mio ufficio a dire stronzate insieme a me, ma nessuno mi ha detto altro. Ci ho parlato, lui sta bene e si trova benissimo. Il procuratore dice le stesse cose che dico io”.

Il 12 agosto rivincita con la Juventus in Supercoppa Italiana: “Non ci sono arrivato con la testa. Se domani si vince, faccio 30 km a piedi, ma veramente. Penso solo a domani. Dopo sarà bello, il campionato inizia una settimana prima. Sarà una sfida affascinante, ricordandoci dei 4 gol subiti. Bisogna arrivarci carichi e pronti, ma ne manca del tempo”.

Sulla prestazione di Riccardo Montolivo a Bergamo e sulla celta di non parlare nel post-partita: “Monto è stato il capitano, ho un rapporto molto schietto. Tante volte non era contento, ma a livello umano e professionale non gli rimprovero nulla. Non posso dirgli niente. Sul fallo che ha fatto, l’esperienza non ci arrivi. Campo bagnato, non andare in scivolata. Parlare nel post-partita? Si scelgono prima chi andrà a parlare. Tante volte non possiamo entrare nella loro testa, ma non hai tutti i torti. A livello professionale a Montolivo posso fare solo i complimenti”

Sul prossimo calciomercato Milan: “In questo momento mettiamoci in testa che più di 3-4 giocatori non arriveranno. Chi arriva avrà esperienza, avendo giocato un certo tipo di partite. In questa gestione è mancata malizia ed esperienza nei giocatori. Dobbiamo mettere vicino ai giovani dei professionisti a 360° al loro fianco. Bisogna migliorare su questo aspetto. Parla il campo, la rosa sarà sempre di 22-23 giocatori. Vediamo che ci dice l’Uefa. Ne entreranno 3-4 e ne andranno via 5-6. Politano e Berardi? Sono buoni giocatori, vediamo. Giocano da tanti anni, conoscono la Serie A. E’ difficile prendere due giocatori, una mezza punta e un attaccante, ma vediamo”.

Sulla partita stagionale nella quale ha imparato di più: “La partita che sentivo di più era contro il Benevento a San Siro, gli avevo dato poca carica mentale. Sapevo che ci avrebbero messo in difficoltà. Percepivo che non mi avevano capito, il rammarico più grande è in quella partita. Ho aspettato solo l’ultimo ad alzare l’asticella”.

Sui suoi ex compagni, Alessandro Nesta e Pippo Inzaghi, allenatori rispettivamente di Perugia e Venezia che si sfideranno nei play-off di Serie B: “Ci sentiamo spesso su Whatsapp abbiamo la chat dei campioni del mondo. Materazzi è il capo-banda. Non so se la guarderò. Faccio i complimenti a Nesta, è più magro adesso che quando giocava. Pippo mangia solo bresaola, è normale che non ingrassi”.

Un commento sull’addio alla Juventus di Gianluigi Buffon: “Gli abbiamo fatto i complimenti. Se i giovani devono stare speranza che lui che smetta, possono stare freschi. Non molla mai, gli fa onore. Gli vogliamo tutti bene. Lui non ama scrivere, non è molto tecnologico e social, un po’ come me. Lo abbiamo preso un po’ in giro”.

Chiusura sul caso De Vrij: “Si assume le responsabilità, è un professionista, fa la sua partita. Se le parti hanno parlato e il giocatore a livello mentale sta bene, deve giocare. Solo in Italia facciamo queste polemiche, in altre parti del mondo non penso succeda. Fa parte del calcio, pensa se si fa un autogol…”.

Ringraziamento finale ai giornalisti presenti a Milanello, in quanto questa è stata l’ultima conferenza pre-partita della stagione per Gattuso: “Vi ringrazio perché mi avete sopportato. Quando mi si chiude la vena ogni tanto vi interrompo presto. Se ho commesso qualche errore mi scuso. Grazie a tutti”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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