Yonghong Li
Yonghong Li (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – L’indice di gradimento di Yonghong Li come patron del nuovo Milan sta cominciando a scendere. Non basta più ai tifosi, ora preoccupati, il fatto di aver dato una svolta dopo la fine dell’era Berlusconi.

L’ambiente rossonero è preoccupato, così come lo stesso mister Li viste le grane che dovrà risolvere nel giro del prossimo mese. Come scrive la Gazzetta dello Sport sono tre i crucci al momento: il primo riguarda l’UEFA e la sentenza che rischia di far fuori il Milan dall’Europa League del prossimo anno. Un danno di immagine enorme, oltre che finanziario, che i dirigenti proveranno ad evitare anche se le chance di vedere la squadra di Gattuso esclusa dalle coppe è piuttosto veritiera.

A Yonghong Li viene chiesto di darsi una mossa sulla questione rifinanziamento del debito: nonostante si sia parlato di tre opzioni sulla sua scrivania per ‘spostare’ i 303 milioni di debito da Elliott Management ad un altro fondo, il club non ha ancora deciso e non si sono fatti passi avanti nelle ultime settimane. Una situazione che ha anche irrigidito i rapporti con l’UEFA, mentre si avvicina la scadenza di ottobre proprio con Elliott, che al momento non si sente di intervenire per non rischiare una svalutazione dell’asset Milan.

Giugno sarà anche il mese dell’aumento di capitale: a Li sono stati chiesti ufficialmente altri 40 milioni di euro da immettere entro il 30 del mese nelle casse di via Aldo Rossi, dieci dei quali dovranno arrivare in settimana. Il manager cinese ha sempre rispettato le richieste del CdA e le scadenze, ma ora appare in netta difficoltà, quasi con l’acqua alla gola. Se non bastasse ieri è arrivata la lettera firmata dai piccoli azionisti del Milan, una sorta di ultimatum: “L’incertezza sul rifinanziamento del debito contratto con Elliott è un nodo da sciogliere entro brevissimo tempo. Pena, diversamente, una crisi della governance societaria e il sostanziale annullamento dei miglioramenti del conto economico. Il tempo è purtroppo scaduto, Signor Presidente. Se la Sua holding è in grado di rifinanziare immediatamente il credito concessole dal fondo Elliott e di smentire, nei fatti, l’Uefa, ci aspettiamo dichiarazioni e atti conseguenti. Se invece questa possibilità manca, non vi è altra strada che quella di farsi da parte”. Un giugno da dentro e fuori per mister Li.

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