Carlo Tavecchio (©Getty Images)

MILAN NEWS – A detta di molti è lui il primo responsabile del crollo del calcio italiano e della Nazionale, incapace di qualificarsi dopo 60 anni per il Mondiale in Russia.

Carlo Tavecchio, ex discusso presidente della FIGC, ha deciso di vuotare il sacco nell’intervista odierna alla Gazzetta dello Sport, facendo ‘mea culpa’ su differenti questioni ma soprattutto ritornando su quella maledetta gara contro la Svezia: “Io lo ripetevo fin dal sorteggio che non ci era andata bene. Mi prendevano per matto e sostenevano che la Grecia sarebbe stata peggio. Se non segni, hai sempre torto. Ma più ci penso, più mi sembra incredibile quello che è successo. In Svezia hanno segnato su autogol con 5 uomini nostri in area e uno loro… A Milano avrei scommesso tutto quello che avevo sulla nostra vittoria. Mai avrei pensato di perdere il Mondiale“.

Il rapporto con l’ex c.t. Gian Piero Ventura ha toccato punte non troppo idilliache, secondo il racconto di Tavecchio: “Ventura ha avuto carta bianca su tutto. Dopo la Spagna, poteva contare sul team manager Oriali, sul d.g. Uva e su Ulivieri, capo degli allenatori. A settembre, per dargli forza, gli ho prolungato il contratto e non era atto dovuto. Alla vigilia di Italia-Svezia salii ad Appiano e dissi ai giornalisti: ‘Sono venuti in 30 mila da Napoli…’ Mica potevo ordinare a Ventura: ‘Faccia giocare Insigne‘. Ma l’ho fatto capire. Perché Gabbiadini che era rimasto fermo a lungo? Ero così nervoso che strigliai anche Oriali: muoviti, prova a fare qualcosa almeno tu! Potevo dare a Conte i 2,5 milioni in più che voleva. Li avrei recuperati con 3 amichevoli… Antonio ne prendeva 4, ne chiedeva 6,5. Sarebbe rimasto in azzurro e noi oggi saremmo in Russia. Sicuro”.

Tavecchio ha espresso poi un breve parere anche sul caso Milan e sulla squalifica subita dall’UEFA per le competizioni europee: “Il Milan avrebbe potuto essere protetto meglio, ma se si cambiano continuamente le strategie internazionali…”

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it