Rocco Commisso Yonghong Li
Rocco Commisso e Yonghong Li

NEWS MILAN – Come abbiamo già scritto ieri, la trattativa per la cessione del club rossonero a Rocco Commisso è al momento sospesa. Il miliardario italo-americano è in attesa di segnali da parte dell’attuale proprietà cinese rappresentata da Yonghong Li.

Nonostante le brusca frenata, con annesso duro comunicato del patron dei New York Cosmos, l’operazione non è ancora definitivamente saltata. Commisso mantiene grande voglia di acquistare il Milan, però per tre volte nelle ultime tre settimane si è visto respingere nel momento in cui l’accorso sembrava praticamente raggiunto. Sicuramente è irritato e spazientito per quello che è successo, com’è normale che sia. Ma non ha del tutto perso le speranze di concludere l’affare.

News Milan, trattativa Commisso-Yonghong Li: il punto

La Gazzetta dello Sport rivela che secondo l’entourage di Commisso quello di Yonghong Li sui 32 milioni di euro da restituire ad Elliott potrebbe essere un bluff. L’uomo d’affari cinese ha fatto trapelare di avere i soldi da tornare al fondo americano entro il 6 luglio, così da evitare l’avvio del procedimento di escussione del pegno sulle azioni rossonere. Versando la somma, guadagnerebbe tempo e potrebbe poi meglio valutare altre offerte. Il miliardario italo-americano e i suoi collaboratori pensano che il presidente del club non disponga di quella cifra. Se così fosse, alla proprietà cinese converrebbe cercare di vendere prima della deadline.

Commisso ha lasciato trapelare la volontà di parlare direttamente con Yonghong Li o almeno con David Han Li. Proprio con quest’ultimo, che nei giorni scorsi era stato a New York per trattare con l’advisor Goldman Sachs, ci sarebbe stato un contatto in queste ore. Non si può parlare di trattativa riaperta, ma è un piccolo passo avanti dopo il congelamento delle discussioni. Il patron di Mediacom Communication vorrebbe limitare l’uso di advisor, intermediari e legali. Vorrebbe parlare direttamente con la controparte cinese per giungere ad un accordo.

Occorrerà quindi vedere, nel momento in cui Yonghong Li dovesse rifarsi vivo con Commisso, quali saranno le richieste. L’offerta è nota: i 32 milioni di rimborso a Elliott, i 303 milioni più interessi del debito complessivo con Elliott stesso, 150 di investimento immediato nel club, il 30% delle quote azionarie e la gestione di Milan China. Un pacchetto fin qui giudicato insufficiente dalla proprietà cinese, che a quanto pare vorrebbe altro denaro. La settimana che arriva costringerà in qualche modo Mister Li a fare una mossa. Commisso si tiene pronto, tanto da aver iniziato a lavorare sul faldone con cui il Milan si presenterà davanti al TAS di Losanna e a pensare al modo in cui riorganizzare alcuni ambiti del club.