Gennaro Gattuso e Patrick Cutrone
Gennaro Gattuso e Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS –  Fra gli argomenti più caldi intorno al Milan c’è la questiona attacco. Molti hanno definito il reparto offensivo il punto debole della scorsa stagione.

La società sa benissimo che bisogna intervenire. Sono stati fatti tanti nomi in questo periodo: da Radamel Falcao a Simone Zaza, per passare poi dai sogni Alvaro Morata e Ciro Immobile. Sui primi due le voci sono state più concrete, tanto che qualcuno aveva già dato gli affari per fatti. Ma non è stato così. Il Milan in questo periodo ha altre priorità e problematiche a cui badare, ma il problema che riguarda l’attacco lo ha spiegato perfettamente Gennaro Gattuso in conferenza stampa poco fa.

Adesso in rosa abbiamo quattro attaccanti“, ha spiegato Rino. “Se non va via nessuno, non ne può arrivare un altro“. Ai tre della scorsa stagione si è aggiunto Carlos Bacca, che non è stato riscattato dal Villarreal. Su di lui il mister è stato piuttosto chiaro: “Spero arrivi con la voglia di far fatica e di sudare e non con l’idea di dover già andar via. Se deve rimanere lo deve fare come dico io. Non accetto discorsi da bischero. Se viene e si allena come si deve, non so perché non devo tenerlo in considerazione. Anzi, se vuole gli faccio pure le coccole”. 

Un commento su André Silva, la grande delusione della scorsa stagione: “Lo voglio più sveglio, quello che ha fatto l’anno scorso non basta. Conosco le caratteristiche dei miei attaccanti, so quello che mi possono dare”. Zaza è un calciatore che sembra sposare le sue idee calcistiche e di temperamento. Ma per Gattuso c’è già uno con quel tipo di qualità: “Abbiamo già Cutrone. Con meno esperienza, ma già ce l’abbiamo”. 

A proposito di Zaza. Per molti il suo acquisto dipende dall’uscita di Nikola Kalinic, che piace all’Atletico Madrid. Il croato ha chiuso il suo anno orribile con la caccia dal ritiro della Croazia a Mondiale già iniziato. Su questa vicenda si è espresso così il tecnico rossonero: “Ha sempre sofferto di un’infiammazione pubalgico. L’errore che ha fatto è che, una volta andato via di qua, non è stato onesto con il suo allenatore. E quando becchi un allenatore un po’ sanguino e che ti vuole sempre a mille all’ora, è venuta fuori questa problematica. Io ho parlato con lui: non è facile da allenate, ma vi posso assicurare che è un ragazzo sensibile, non porta rancore, si sa comportare. L’errore è stato quello di non essere stato onesto“.

 

Redazione MilanLive.it