Gattuso abbraccia Cutrone
Gennaro Gattuso abbraccia Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Qualche picco di nervosismo dopo la sconfitta subita in rimonta a Napoli era stato segnalato dalle parti di Milanello. Ma il successo di ieri può finalmente ridare serenità e fiducia all’ambiente.

Soprattutto nella testa di Gennaro Gattuso c’è un Milan decisamente migliorato, diverso, in partita fino all’ultimo minuto. La rete della vittoria è stata segnata al 95′, segno che i suoi ragazzi stavolta c’hanno creduto con merito fino alla fine. Come riferito ieri nel post-partita di Milan-Roma, Gattuso è contento della prova generale: “Non si può parlare di svolta dopo due gare, sono iniziati i processi già alla prima giornata. Bisogna valutare anche il tipo di prestazione offerta dalla squadra. Contro la Roma abbiamo giocato bene nel primo tempo, meglio che a Napoli, qualche spiffero sulla possibile formazione di Di Francesco mi era arrivato ed ero pronto ad affrontare una difesa a tre. Ma mi aspetto un’ulteriore crescita a livello mentale quando non abbiamo il pallone, perché lì siamo due gradini sotto. Dopo la mazzata presa a Napoli temevo di rivedere lo stesso film e che la squadra accusasse la botta psicologica. Per fortuna così non è stato”.

Le sostituzioni sono state determinanti nella vittoria finale, visto che hanno dato benzina e sprint in più al Milan: “Ho avuto un colpo di c…. Laxalt e Castillejo hanno una gamba frizzantina, ci danno una mano e il gruppo si cementa, lunedì sono andati a mangiare insieme senza che nessuno avesse chiesto nulla. Cutrone ha il veleno della grande punta, ci sarà tempo, soprattutto quando cominceremo a giocare ogni 3-4 giorni, tra un paio di settimane. Lo stesso discorso vale per Caldara, ci vuole tempo per non mandare i giocatori allo sbaraglio. Stesso concetto per Bakayoko, sono stato male interpretato su di lui, bisogna avere pazienza”.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport però Gattuso è un perfezionista, e qualcosa da correggere c’è sempre: “Quando Higuain viene incontro ai centrocampisti per aiutare la costruzione della manovra, non mi piace come attacchiamo la profondità. E poi c’è la difesa, la linea non deve spaventarsi e non voglio vedere la squadra abbassarsi quando vengono fuori gli avversari. Quando ci troviamo in situazioni di 4 contro 4 o 5 contro 5 siamo negativi”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

 

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