El Shaarawy e Biglia
Stephan El Shaarawy affronta Lucas Biglia (©Getty Images)

MILAN NEWS – Non è arduo interpretare le chiavi tattiche con le quali il Milan ha affrontato la partita di ieri contro la Roma, vinta in extremis ma con assoluto merito dopo un’ottima prestazione.

I rossoneri hanno giocato ancora una volta un primo tempo brillante; se a Napoli erano rimasti compatti e chiusi per 55 minuti, affidandosi soprattutto ai cambi di gioco improvvisi in ripartenza, ieri la squadra di Gennaro Gattuso ha dominato il gioco e la metà campo avversaria per quasi tutta la prima frazione. Demerito anche della Roma, schierata con un 3-4-1-2 dal baricentro basso e con una linea mediana troppo lenta e schiacciata. Decisivo il lavoro di Lucas Biglia, lasciato spesso libero di agire e di far girare la squadra, così come quello di Franck Kessié e Hakan Calhanoglu, i più dinamici e mobili tra le linee per creare superiorità numerica.

Nella ripresa, con l’ingresso di Stephan El Shaarawy, la Roma ha alzato il suo baricentro, con il Milan che ha preferito per lo più attendere i giallorossi senza esporsi troppo. Il gol del pari è arrivato in mischia ma i rossoneri non hanno mai smesso di provare a imbucare una difesa lenta e larga come quella romanista e hanno sprecato numerosi contropiedi per imprecisione e poca lucidità. Decisivi i cambi per Gattuso, che ha dato freschezza al gruppo con gli ingressi di Laxalt e Castillejo. Un plauso al mister rossonero che ha provato a vincerla con coraggio, inserendo Cutrone per Bonaventura, ed è stato premiato in extremis ritrovando un Milan più aggressivo e consapevole di poter battere la Roma anche all’ultimo minuto.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

 

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