Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (Foto AC Milan)

NEWS MILAN – Non è un buon momento per il Milan. E la sfida di domani, al Mapei Stadium contro il Sassuolo, non è l’ideale per uscire da una crisi di risultati come questa.

I neroverdi sono la sorpresa di questo inizio stagione: terzo posto in solitaria, tanti gol e un bel gioco. E poi in panchina c’è Roberto De Zerbi, l’incubo di Gennaro Gattuso considerando quello che è successo l’anno scorso con il Benevento. Ma il tecnico rossonero ha bisogno per forza di cose di un risultato positivo, altrimenti il treno per la Champions League rischia di allontanarsi troppo. Già un pericoloso dentro o fuori per il Diavolo.

Sassuolo-Milan: la conferenza stampa di Gattuso

Alla vigilia del match contro il Sassuolo, come di consueto, Gattuso ha parlato in conferenza stampa. Inizia parlando dell’incontro con la dirigenza ieri a Milanello: “Siamo in difficoltà nei risultati, avere la società a stretto contatto ci fa piacere. Anche oggi sono qua. Può farci solo del bene. Noi abbiamo bisogno di tranquillità. Giochiamo bene, ma non vinciamo. E questo è un peso per chiunque. E la presenza della società è importante“. Sulle prestazioni di Jesus Suso: “Deve continuare così, ha grandissime qualità. Terracciano ha fatto due o tre interventi incredibili, Cragno uguale. Con l’Atalanta ha fatto due assist. Il gol, se gioca così, arriverà. Spero domani, ma in questo momento lui ci serve per tutta la qualità“.

Il Sassuolo è un avversario complicato: “Sarà difficile. Giochiamo contro una buona squadra. Non è un caso che è vicina alla Juventus nei numeri. Domani sarà molto molto difficile“. “Quando perdi uno come Higuaìn un po’ di nervosismo subentra. Ero deluso. Io dopo Empoli non ha detto niente ai miei giocatori, non ero nervoso. Però non volevo sentire alibi. L’errore del singolo ci può stare, ma se le partite non le chiudi può succedere. Allora dobbiamo essere più bravi. Ma vi assicuro che non ho fatto nessuna scenata. Sono amareggiato, non nervoso“.

Le ultime su Gonzalo Higuaìn e anche su Fabio Borini: “Anche Borini ha un problema alla caviglia, vediamo oggi. Qualcosa ci inventeremo. Su Higuaìn ha ancora un po’ di fastidio, rischiare di perderlo per più tempo non mi va. Dobbiamo valutare bene. Lui si conosce bene, l’ultima parola la dirà lui. Cutrone? E’ solo da ammirare, il fatto che perde tante ore qui per curarsi è importante. E noi tutti dobbiamo ripartire da questa professionalità“. Sul colloquio con la dirigenza: “Sono contento perché mi fanno sentire a mio agio. Parliamo senza scorciatoie. Vorrei dare qualcosa in più. Quando analizziamo le partite diciamo sempre le stesse cose. C’è qualcosa che non va, ma le prestazioni ci sono. Noi dobbiamo continuare su questa strada e limare gli errori“.

Patrick Cutrone non sta benissimo ed è in dubbio per domani: “Ha portato energia positiva, voglia. Ma in questo momento va valutato bene. Lui non sta benissimo. Il discorso che facciamo su Higuaìn vale anche per lui. Non vogliamo mandarlo allo sbaraglio. Ieri è venuto fuori dopo dieci minuti. Se stiamo dietro a lui possiamo fare anche dei danni, noi dobbiamo proteggerlo“. Secondo Rino il problema psicologico è il seguente: “Paghiamo il fatto che giochiamo bene e non vinciamo. Ripeto, quando ci alleniamo e si propone qualcosa c’è grande entusiasmo. Poi però subentra anche il fatto che inizi a pensare alla sfiga, alla sfortuna. Noi non dobbiamo pensare a queste cose, bisogna stare sul pezzo. Se arriverà una vittoria, questa squadra si può sbloccare“.

In attacco c’è un’emergenza e torna di moda il discorso sulle cessioni di André Silva e Carlos Bacca: “Quando qualcuno vuole il posto da titolare assicurato e vuole andare via a tutti i costi, non c’è altro da aggiungere. Abbiamo fatto di tutto per tenere André Silva, non ha voluto. Così come Bacca: ci ho parlato, l’ho fatto entrare contro il Real Madrid, però la sua famiglia stava bene in Spagna e voleva andare“. “Non mi piace parlare di sfiga. Potevamo chiudere tante partite, e invece abbiamo preso molti gol. Per le prestazioni potevamo avere molto più di sei punti“.

Intanto l’ombra di Antonio Conte si fa sempre più grande: “Non posso pensare al fantasma di Conte o di chi altro. Oggi devo fare il mio lavoro. Provo a farlo con professionalità. Non regalo niente a nessuno. Sono il primo responsabile se non arrivano risultati. Sento la fiducia di tutti. Non posso pensare a cosa succederà dopo, non sono io a decidere“. Sugli errori individuali: “Romagnoli è stato il migliore in campo, ma l’errore ci può stare. Come ci sta l’errore di Kessié. E noi stiamo pagando tutto questo. Certe volte sembra che ce la cerchiamo. E noi dobbiamo lavorare su questo aspetto. La classifica? Oggi incide tanto, perché poi i calciatori si rendono conto della situazione. Questa squadra corre tanto, fa fatica: perdere energie e non vincere, a livello mentale andiamo in difficoltà“.

Con l’ennesima sfida contro Roberto De Zerbi: “Ci siamo incontrati quattro volte. L’anno scorso sono arrivate due mazzate tremende. Ma è un grande allenatore. Secondo me domani gioca a quattro, perché lui cambia spesso. Darà filo da torcere a molte. La troveremo molto in alto in classifica. Se cambi nove undicesimi e vinci su un campo difficile come Ferrara, vuole dire che stai in salute. Ieri abbiamo visto i video, bisogna fare molta attenzione“. C’è a volte la sensazione che il Milan non riesca a mettere in campo quanto chiesto dall’allenatore: “Non ho la sanzione che la squadra non mi ascolti. Il risultato è importante, questi creano 15 o 16 palle gol a partita. Trasmettere la mia cattiveria si possono fare solo danni. Perché ogni calciatore ha le sue caratteristiche. L’anno scorso rimanemmo in dieci per quattro o cinque partite per aver provato a fare qualcosa…“.

A Empoli nel secondo tempo abbiamo abbassato il baricentro, volevamo gestire. Il problema di questa squadra spesso sono le distanze. Quando perdiamo palla non riusciamo ancora ad essere bravi a compattarci. Stiamo soffrendo questo. Poi gli episodi non ci stanno aiutando. Ripeto: sono contento per come stiamo giocando, però sono soddisfatto“. Gattuso è soddisfatto della prestazione di Diego Laxalt: “Ha una bella gamba, ha giocato bene. Fino al 90′ andava sulla fascia, ha messo buoni palloni. Conosce il campionato, non mi è dispiaciuto“. Sul momento negativo di Hakan Calhanoglu: “Perché a livello mentale bisogna aiutarlo. Ha tutto per diventare un grandissimo giocatore, si assume tante responsabilità. Pensa che la colpa è sua quando non si vince. Noi dobbiamo dargli fiducia, farlo sentire importante. Deve essere più preciso. E questo lo fa innervosire, non lo rende tranquillo. Per il tiro che ha, deve prendere sempre lo specchio della porta“.

Oggi c’è già molta distanza dalla Juventus: “Il nostro obiettivo non è pensare alla Juventus. Noi non aveva l’idea di starle dietro. Vince da tanti anni, è consolidata, molto più squadra di noi. Da tifoso fa male, sì, ma noi in questo momento dobbiamo perdere energie su altre cose, non sui bianconeri. Se vediamo la classifica sì, dà tristezza e angoscia, noi dobbiamo provare a migliorarla“.

 

Redazione MilanLive.it

 

 

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