Pepe Reina
Pepe Reina (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Il portiere di coppa è lui; per Pepe Reina l’esperienza al Milan non sarà proprio da titolarissimo, ma per lo meno qualche spazio importante gli viene ancora concesso.

Oggi contro l’Olympiacos il portiere spagnolo sarà ancora in campo dal 1′ minuto, come accaduto nell’esordio contro il Dudelange, prima gara del girone F. Intanto l’ex Napoli ha risposto ad alcune domande sul ‘Match Program’ rossonero in vista dell’odierna sfida europea: “La prima a San Siro è importante, l’ho vissuto tante volte da avversario. Per ogni calciatore fa piacere giocare in uno stadio del genere. Non vedo l’ora, metterò tutto per dare una mano alla squadra e speriamo anche di vincere”.

Questo il bilancio dei primi mesi di Milan per Reina: “Molto positivo, la realtà di questa società la vedi da lontano e ti sembra subito una società importante. Da dentro si capisce come siano passati grandi campioni, c’è la storia del calcio. La mentalità dev’essere quella di tornare ai tempi vincenti e competere con le big. Siamo una squadra giovane, è la base della società. In futuro va data opportunità a questi ragazzi, se sono preparati vuol dire che avranno meno distanza dai grandi giocatori europei”.

L’ambientamento a Milano sembra andare molto bene: “Il nord dell’Italia lo devo vivere un pochino, ma credo sia simile al nord della Spagna. Il tempo ti invita a rimanere più a casa, a fare una vita più tranquilla, con la copertina e un buon film, mentre al sud ci si butta in strada subito. E’ una città organizzata, con meno caos, ma anche nel caos di Napoli mi trovavo a mio agio. E’ più facile adattarsi a Milano perché più cosmopolita, ma qualcosa di Napoli mi viene a mancare”.

Infine alcune parole sul portiere nell’era moderna: “Quando avevo 13-14 anni è arrivata la regola di non utilizzare più le mani sui retropassaggi. Da allora mi sono allenato con i piedi, siamo più completi del passato. Ci sia adatta meglio al gioco di un allenatore in particolare, il portiere va in funzione a come gioca la squadra. Bisogna puntare su un tipo di portiere specifico, dipende dalla tipologia del gioco del mister”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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