Lucas Paquetà
Lucas Paquetà (©Getty Images)

MILAN NEWS – E’ iniziata ufficialmente la nuova era Milan tinte verdeoro. Riecco Leonardo, via subito un colpo in Brasile. Questa volta, addirittura con 3 mesi di anticipo rispetto all’apertura della sessione invernale del calciomercato.

Un blitz rapido e silenzioso, col PSG beffato in modo clamoroso. Perché nonostante Neymar e lo strapotere tecnico ed economico, Lucas Paquetá alla fine vestirà la maglia del Diavolo. Per fare il punto della situazione, MilanLive.it ha contattato il collega Leonardo Maior. Firma autorevole del Jornal Extra di Rio de Janeiro, il giornalista sudamericano ha raccontato la trattativa e presentato il giocatore pronto a sbarcare in rossonero.

Paquetá al Milan, un fulmine al ciel sereno che ha spiazzato tutti. Cosa è successo all’improvviso?

“Da quello che abbiamo appurato, Leonardo, che ha un ottimo rapporto col Flamengo e con gli agenti del mondo del calcio, si è riunito la settimana scorsa col rappresentante del giocatore offrendogli un ottimo progetto di carriera. C’è stata una proposta che ha sedotto giocatore e famiglia, il cui valore economico era più o meno lo stesso che il PSG anche era disposto a pagare. Il Milan si è mosso più velocemente e ha vinto la battaglia”.

E così Leonardo batte Neymar…

“Ebbene sì… Leonardo del resto è già stato un giocatore del Flamengo, vanta una gran bella storia nel club e conosce i dirigenti e più in generale l’intero mondo del calcio. Credo che questa buona relazione con la società sia stata fondamentale per la chiusura della trattativa”.

Possiamo dire intanto che è fatta al 100%?

“Direi proprio di sì. Paquetá ha già sostenuto le visite mediche superandole, oggi ne farà ancora altre ma non esiste niente che possa far saltare la trattativa. Possiamo considerarlo un giocatore del Milan e si presenterà in sede a gennaio”.

Quando ha avuto inizio l’interesse del club per il giocatore?

“Praticamente col ritorno di Leonardo in società. Lui ha seguito abbastanza il ragazzo e dal mese scorso ha parlato più volte col suo procuratore. Così alla fine, la settimana scorsa, si sono incontrati per chiudere”.

Che tipo di contratto firmerà il talento carioca?

“Da quanto ci risulta, sarà un contratto di cinque anni e il calciatore riceverà un ingaggio che va attorno a 1.7 milioni a stagione. Inoltre riceverà anche ulteriori incassi pari a 10 milioni di euro e una percentuale di trasferimento. Dei 35 milioni di euro che il Milan pagherà, il 30% andrà infatti al giocatore e al procuratore (proprietari di parte del cartellino, abitudine nota in Sudamerica). Più o meno, 10 milioni di euro appunto”.

Intanto nel Brasileirão ha già ricoperto più posizioni, ma qual è il suo vero ruolo?

“Direi un classico numero 10. Mi piace vederlo vicino all’aria di rigore, proprio come giocava Kakà al Milan. Ha un buon passo e un ottimo tiro, inoltre sa anche dribblare e colpisce facilmente di testa. Nel Flamengo ha già giocato in tutte le posizioni del centro campo e dell’attacco senza mai toppare”.

Pensi che sia pronto per questa grande sfida?

“Credo che avrà bisogno di un po’ di tempo, sei mesi circa, per adattarsi al calcio italiano e più in generale al Paese. Principalmente al freddo e alla lingua… Dopo, potrà diventare un idolo rossonero”.

Presentaci anche l’uomo Paquetá

“E’ un ragazzo tranquillo. Non è tipo da festa, tipo Adriano l’imperatore… Piuttosto, è un uomo di famiglia. E’ religioso, crede molto in Dio, e nonostante abbia solo 21 anni è già sposato con una ragazza che ha lavorato come nutrizionista del Flamengo”.

Invece che caratteristiche ha in campo?

“Come vi dicevo, è un giocatore dal tocco raffinato… il suo stile mi ricorda molto Kakà, ma rispetto all’ex pallone d’oro ha meno esplosione e minor gamba. Dall’altra parte, lo vedo con più categoria dell’ex rossonero. Calcia molto bene la palle e colpisce bene anche di testa: ha tutto per diventare uno dei grandi talenti del calcio brasiliano”.

Quindi se dovessi fare un paragone con un’icona del passato, punteresti su Kakà? 

“Direi di sì, anche se Paquetá è più dinamico. Ha meno esplosione come appunto dicevo, ma più tecnica. E gioca in più posizioni rispetto all’ex giocatore”.

Cosa si pensa in Brasile del suo trasferimento a Milano?

“Qui pensavamo tutti che sarebbe andato al PSG, dal momento che è una big del calcio europeo. Quando poi abbiamo saputo del Milan, siamo rimasti tutti sorpresi e spiazzati. Anche perché il club milanese non è al vertice mondiale come un tempo… nonostante ciò, può essere una buona chance per lui. Può diventare titolare poco dopo l’arrivo e credo che anche questo abbia pesato nella scelta finale”.

 

Pasquale Cacciola – Redazione MilanLive.it

MilanLive.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre ultime notizie seguici qui: MilanLive.it