Paolo Scaroni
Paolo Scaroni (©Getty Images)

MILAN NEWS – Sta facendo discutere e parlare di sé il responso dell’inchiesta Football Leaks e dei possibili favori dell’UEFA nei riguardi di club di primissimo piano calcistico.

Si parla di agevolazioni a società come PSG e Manchester City, che nonostante il mancato rispetto del tanto temuto Fair Play Finanziario avrebbero avuto dall’organo centrale del calcio europeo l’ok per investimenti folli e acquisti fuori da ogni parametro prestabilito. Nello stesso tempo il Milan prepara l’incontro del 12 novembre proprio con la commissione di controllo UEFA per valutare l’adesione al ‘voluntary agreement’ e ricevere ufficialmente le sanzioni pecuniarie previste dopo il rosso di bilancio del triennio 2015-2018 (per le ultime news sulle finanze del Milan CLICCA QUI).

Oggi l’emittente radiofonica RMC Sport ha interpellato Stefano Vergine, cronista de L’Espresso e autore di un’inchiesta proprio legata alla vicenda Football Leaks che sarà pubblicata a breve sulla nota rivista. Interessanti le sue considerazioni sul giudizio dell’UEFA sui conti di Inter e Milan: “A Nyon sapevano bene che il deficit dell’Inter era più ingente rispetto a quello del Milan. Eppure i rossoneri hanno rischiato di uscire dalle coppe. Una situazione strana per tanti motivi: in primis l’UEFA punta sul deficit di bilancio proprio per valutare le sanzioni ed il rispetto del FFP. Poi c’è di mezzo il passaggio di proprietà ai cinesi che non convinceva affatto la commissione. Ma è inspiegabile questa differenza di trattamento rispetto all’Inter”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

 

 

 

 

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