Paolo Maldini Leonardo Scaroni
Paolo Maldini tra Leonardo e Scaroni (foto AC Milan)

NEWS MILAN Paolo Scaroni ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport ed ha affrontato argomenti importanti. Il presidente rossonero si è espresso a 360° su tanti aspetti riguardanti il club.

Tra i temi toccati anche l’ingaggio di Leonardo e Paolo Maldini come dirigenti. L’ex amministratore delegato di Enel ed Eni ha risposto positivamente: «Sono un nostro grande successo, hanno dato stabilità e competenza a un club che negli ultimi anni le aveva perse per strada. Paolo l’ho visto benissimo, è sereno. Essere in tandem con Leo, che ne fatte tante, gli ha semplificato le cose».

News Milan: Scaroni su Gazidis, stadio, socio e Yonghong Li

Scaroni ha avuto modo di esprimersi anche su Ivan Gazidis, colui che dal 1° dicembre diventerà il nuovo amministratore delegato del Milan. Avrà dei compiti molto importanti, ma data la sua esperienza pregressa c’è grande fiducia. Il presidente rossonero spiega: «Ha svolto per nove anni lo stesso incarico all’Arsenal, e lo ha fatto bene. Sa di sport e non perché giocava bene a pallone, e in più arriva da un mondo colto, è laureato in legge a Oxford. Sarà lui a gestire la macchina: io farò un passo indietro. Il Milan ha il problema vitale di aumentare ricavi, che oggi sono gli stessi del 2003 a fronte di spese per pagare i giocatori doppie o triple. Siccome non c’è più un mecenate che copre le uscite, occorre un’altra filosofia: Gazidis con l’Arsenal l’ha percorsa. In generale in Premier sono partiti prima di noi nel trasformare il calcio in business».

Al dirigente sudafricano toccherà rilanciare sul piano finanziario e commerciale il club. Ovviamente anche la Serie A come sistema dovrà cambiare delle cose per ridurre il gap dalla Premier League. Per aumentare i ricavi, il Milan punta molto sullo stadio di proprietà. Scaroni espone il progetto in ballo: «E’ al primo posto. Io ho fatto un’inversione a U rispetto alla precedente proprietà, vorrei uno stadio nuovo insieme all’Inter. Un modo per dimezzare investimenti e manutenzioni raddoppiando il valore degli sponsor. Con più partite ogni settimana tra coppa e campionato la visibilità sarebbe pazzesca. Lo stadio aumenta i ricavi di 40-50 milioni l’anno e un grande sponsor potrebbe dargli il nome, avremmo la coda di aziende internazionali interessate all’investimento. E incasseremmo molto più di quello che fanno a Torino con l’Allianz».

In questi giorni si è parlato molto della possibilità che Elliott venda il 25-30% delle quote a un nuovo socio. Tuttavia, Scaroni smentisce tale eventualità dopo che già il fondo della famiglia Singer aveva negato tutto: «Non ci sono trattative, zero, nessun socio in vista e nemmeno lo si cerca. Elliott ha un disegno di ampio respiro da realizzare in 3-5 anni. Deve prima creare valore se un giorno vorrà disinvestire. Se poi arriva un compratore fantastico chissà, ma ora non esiste una simile prospettiva. Gordon Singer segue attentamente la parte investimenti, acquisti e cessioni».

Nessuna volontà da parte dell’hedge fund proprietario del Milan di farsi affiancare da un nuovo socio. Almeno per ora, non ci saranno novità. E non ce ne sono neanche su che fine abbia fatto Yonghong Li, ex presidente rossonero praticamente scomparso. Scaroni in merito commenta: «Non so dove sia finito. A posteriori non è stata un’operazione di successo né per il Milan né per lui».

 

Redazione MilanLive.it

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