Paolo Maldini Leonardo Scaroni
Paolo Maldini tra Leonardo e Scaroni (foto AC Milan)

Il Milan a inizio stagione non ha nascosto il proprio obiettivo stagionale: tornare in Champions League. Mancarlo ancora una volta sarebbe un po’ un fallimento, bisogna dirlo.

L’accesso alla massima competizione UEFA per club è fondamentale per il rilancio del Diavolo. Innanzitutto per ragioni economiche. In un periodo nel quale si parla di Fair Play Finanziario e della necessità di migliorare il bilancio, i ricavi della Champions farebbero molto comodo alla società di via Aldo Rossi. Consentirebbero di avere svolta significativa a livello economico-finanziario. Il Milan registra ogni anno passivi importanti e potrebbe tornare a respirare.

Oltre agli alettanti premi UEFA, la qualificazione comporta inevitabilmente maggiori introiti a livello commerciale. Ci sono i bonus degli attuali sponsor e in più possono arrivare nuove partnership. La visibilità di una competizione come la Champions fa più gola ai diversi marchi internazionali rispetto a quella offerta dall’Europa League. Il Milan può stipulare nuovi contratti di sponsorizzazione e aumentare il fatturato. Inoltre l’amministratore delegato Ivan Gazidis potrebbe anche trattare al rialzo gli attuali accordi con Emirates e Puma.

Disponendo di maggiore denaro, la società può sia avere un migliore equilibrio di bilancio che un maggiore potenziale di investimento. Operare in sede di calciomercato diventerebbe meno complicato, sia perché le risorse sarebbero superiori e sia perché con la qualificazione Champions diventerebbe più semplice attirare giocatori di livello. La squadra ha bisogno di essere rinforzata in maniera importante. Servono colpi di spessore che, conquistando il quarto posto in campionato, possono essere messi a segno con minore difficoltà.

Poi è inevitabile che per il Milan arrivare in Champions League sia anche una questione di prestigio. Quella competizione ha rappresentato per tanti anni la casa del Diavolo e farci ritorno sarebbe qualcosa di auspicabile. Sarebbe anche un ottimo biglietto da visita per la proprietà Elliott e la nuova dirigenza riuscire nell’obiettivo alla prima stagione. Una prova che il progetto di rilancio del club è partito con il piede giusto. Dal punto di vista sportivo diventa poi importante partecipare alla massima competizione UEFA per club, visto che il livello alto aiuterebbe la crescita di diversi giocatori rossoneri che non hanno ancora esperienza in simili palcoscenici.

Ci sono più motivazioni di rilievo per le quali il Milan deve tornare in Champions League. Non farcela aumenterebbe ancora il gap rispetto alle maggiori rivali italiane, in particolare la Juventus, ed estere. Non c’è dubbio che l’attuale organico abbia bisogno di rinforzi per raggiungere l’obiettivo del quarto posto. Il giovane talento Lucas Paquetà non può bastare. A gennaio bisogna intervenire a centrocampo con un vero colpo, anche se a dire la verità ne servirebbero due. La qualità tecnica in mediana non è notevole e gli attaccanti ne risentono. La sessione invernale del calciomercato sarà decisiva. Toccherà alla società fare le scelte opportune.

 

Matteo Bellan –

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