Milan, Gattuso: “Obiettivo continuità. Confronti positivi con Leonardo e Maldini”

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (foto acmilan.com)

NEWS MILAN – Parola a Gennaro Gattuso in conferenza stampa. Dopo il successo di Bergamo contro l’Atalanta, il tecnico è intervenuto su Milan-Empoli di domani che aprirà la 25a giornata di Serie A.

Superato il grande ostacolo, il Diavolo ora ha una ghiotta occasione per accelerare in chiave Champions League ospitando Empoli e Sassuolo a San Siro e poi spostandosi in direzione Verona per il match col Chievo prima del derby con l’Inter. La prima tappa sarà contro la formazione toscana guidata un Giuseppe Iachini fiducioso, poiché reduce anche da un 3-0 schiacciante contro il Sassuolo.

Milan-Empoli, le parole di Gattuso in conferenza stampa

La conferenza stampa inizia sul rapporto di Hakan Calhanoglu: “Il rapporto non c’è solo con lui, ma con tutti i giocatori. Vado alla ricerca di un rapporto umano. Lui sa che ha attraversato un momento non ottimale sul piano tecnico, ma il rapporto ce l’ho con tutti. Poi mi piace coccolare di più i giocatori che stanno avendo poche opportunità, perché per i protagonisti è più facile”. 

Su Milan-Empoli di domani: “Non sono frasi di circostanza, ma sono davvero preoccupato. Non sarà per nulla una partita facile, perché giochiamo contro una squadra che ha cambiato modulo e che abbina qualità tecnica a un’ottima fase difensiva e c’è un grande allenatore. Domani ci sarà da soffrire, perché gare semplici in Serie A non ci sono. La nostra crescita passa anche da qui: non ci possiamo permettere di sottovalutare questa partita. Sarà dura, perché la squadra è ben messa in campo e ha grandi valori tecnici”. 

Sul sostituto dello squalificato Suso: “Paquetà, in qualche occasione, sta fià facendo l’esterno d’attacco poiché si inverte con Calhanoglu. Paquetà può fare tutti i ruoli offensivi, tra cui anche l’attaccante esterno. Domani vedremo per quale soluzione, anche perché avremo 3 partite in otto giorni”.

L’obiettivo, man mano, sarà impiegare i giocatori al momento più in ombra: “Bisogna essere bravi in questo, anche perché è difficile cambiare quando una squadra va bene. Ma ora un’opportunità a qualcuno bisogna darla, dovrà essere io bravo”. 

Sull’atmosfera cupa in casa Inter: “Dobbiamo continuare a lavorare con criterio e voglia, senza pensare ad altri. Le delusioni sono dietro l’angolo e non bisogna sfidare la buona sorte. Dobbiamo continuare così, senza pensare che ora sarà tutto più facile. Guai a mollare. Dobbiamo pensare a casa nostra, non ad altri”. 

Sugli scettici di inizio stagione e i complimenti odierni: “Io la vivo male questa roba, nel senso che non voglio nessun complimento. Devo ringraziare la squadra in questo momento. Io e il mio staff proponiamo, ma poi è la squadra a rispondere positivamente. In questo momento, ma anche quando parlavano male di me, leggevo poco. Faccio questo lavoro perché credo di saperlo fare e perché mi piace, non ho bisogno di sentirmi dire bravo e non vado in depressione dopo le critiche. Conosco le mie caratteristiche e continuo così. Poi massacrano allenatori che hanno vinto tanto, tipo Mourinho, Ancelotti e Allegri, e allora figuriamoci. Ci sono tanti tifosi da tastiera, noi dobbiamo lavorare senza pensare ad altro”. 

Al nome di Gonzalo Higuain, il tecnico stoppa subito: “Non parliamo più di lui, dedichiamoci a chi c’è qui. Questo non è il Milan di Gattuso o di Piatek, ma il Milan di tutti. Dei dirigenti e dei tifosi. Or abbiamo un attaccante che sta valorizzando tutto ciò che arriva, ma i meriti sono di tutti. La squadra è giovane e può ancora crescere tantissimo, ma l’importante è che ci sia la voglia. Ora siamo a un bivio e dobbiamo dare continuità a ciò che facciamo”. 

Sulla polemica dopo le parole di Fulvio Collovati: “Mia moglie mi fa la formazione (sorride, ndr). Al di là delle battute: io 3 volte a settimane parlo con un allenatore molto molto preparato che è la Morace. Parliamo spesso. Penso che nel mondo in cui viviamo, ci sono davvero tantissime donne che ne capiscono. Quando mi confronto con Carolina, è sempre una chiacchierata aperta e interessante”.

Su Atalanta-Milan: “E’ una squadra che devi subire un po’, perché hanno delle caratteristiche ben precise. Poi giocavano in casa, ci sta subire un po’, anche se le prime pale goal sono state le nostre dopo 10 minuti. Abbiamo sbagliato tanto, perché questa è una squadra che può e deve ancora migliorare”. 

Sulla dirigenza rossonera: “Sono tutti un valore aggiunto. Quando si fa l’allenatore, alle volte è difficile parlare con la società. Con loro invece c’è un confronto a 360° su tutto: Paolo Maldini dice la verità, tante cose non le condivido così come capita anche viceversa ma poi c’è il rispetto e pensiamo al bene del club. Noi abbiamo un obiettivo ed è far rendere al meglio il Milan, quindi conta questo più che il mio ego o le idee personali di ognuno”. 

In arrivo il momento caldo tra Coppa Italia e derby: “Dobbiamo pensare alle partita con l’Empoli, poi penseremo alla semifinale di Coppa Italia e al Sassuolo. Ora dobbiamo riuscire a trovare la massima concentrazione, iniziare bene e voglio vedere lo stesso approccio visto col Cagliari. Voglio pensare alla gara di domani, non ciò che sta per arrivare”. 

Sull’Empoli rinato: “Con Iachini non si scherza ragazzi, perché è un allenatore che prepara molto bene le partite. Ha rigirato la squadra come un calzino, ha cambiato modulo e sui calci piazzati anche sono bravi. Servirà attenzione, domani sarà difficile”.

Su cosa non va d’accordo con Maldini e Leonardo: “Ritorniamo indietro: non vado d’accordo con mia moglie con cui sto da 21 anni insieme, figuriamoci con il resto. Non ho detto che non vado d’accordo, semplicemente può capitare che alle volte ognuno ha una propria idea. Discutiamo con figli, genitori e mogli, figuriamoci a lavoro con cui ti affianca ogni giorno. Ma il rapporto è straordinario”. 

Sulle Coppe come intralcio per il campionato: “Tutte le squadre che stanno giocando per la Champions hanno una rosa di 20-25 giocatori. Alle volte è meglio avere un solo impegno infrasettimanale e senza coppe sicuramente si è avvantaggiati in tal senso, ma preferivo continuare in Europa League”. 

Su un possibile ciclo targato Gattuso: “Non vado così veloce con la mia testa, sono uno terra terra. Tocco con mano la realtà, devo passare dai risultati e dal lavoro quotidiano così come tanti giocatori anche in scadenza. Non faccio dei pensieri futuri, ma guardo a giorno dopo giorno”.

Sulla filosofia atletica: “Alle volte bisogna far correre più la palla che i giocatori. C’è anche bisogno di riposo, e lo dice uno che ha sempre lavorato senza mai fermarsi. Alle volte è meglio seguire un criterio piuttosto che ammazzare di lavoro i giocatori”. 

Su Atlético Madrid-Juvetus di ieri: “Ho visto una squadra che si difende in un modo incredibile, ma che sa giocare anche a calcio quando ha la palla. E’ una formazione che quando perde palla adotta un altro modo di giocare, basandosi sui 20-25 metri. E’ una squadra vera, fantastica anche sui calcio piazzati. E’ una squadra molto molto difficile da affrontare, ma non sono d’accordo quando si parla di cholismo come filosofia solo difensivista perché sanno anche attaccare”. 

Su cosa vorrà costruire per il futuro in casa Milan: “Non sto costruendo nulla, sto valutando partita dopo partita con grande criterio. Oggi viviamo in un calcio diverso, dove non si può programmare nulla. C’è sempre l’incognita di chi vuole e chi non vuole rimanere, allora è molto più difficile. Anni fa un giocatore difficilmente sarebbe andato subito via, oggi invece è differente. Ma siamo in buone mani, perché Leo e Paolo (Maldini, ndr) hanno dimostrato che sanno muoversi sul mercato prendendo Piatek e Paquetà”.

Sul gesto polemico di Simeone di ieri: “Sono l’unica persona che veramente non può parlare, ne ho combinate tante… ora mi sto controllando bene e speriamo di continuare così. Sicuramente non è bello, ma sono l’unico che non può giudicare una persona”. 

Le ultime dall’infermeria: “Strinic si era allenato con per 3 giorni, poi si è fermato e dopo è ritornato in gruppo e ora si sta allenando. Zapata ha bisogno ancora di 7-8 giorni e dopo sarà a disposizione”. 

Su Andrea Conti eventualmente esterno nel tridente: “Ha le caratteristiche per farlo, per difendere il risultato può essere un’idea ma lasciamolo nel suo ruolo che interpreta bene. Con quinto è ottimo, poi per l’attacco abbiamo già i nostri interpreti”.

 

 

 

Redazione MilanLive.it