Milan terzo, ma Gattuso è scontento: “Giochiamo male”

Gennaro Gattuso AC Milan
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Cinquanta gare da allenatore del Milan, il karma continuo di voler riportare i rossoneri ai vertici e un sabato che per ogni tifoso milanista sembra essere oro colato.

Nonostante ciò Gennaro Gattuso non può dirsi soddisfatto. Nel giorno in cui il suo Milan batte il Sassuolo e supera l’Inter in classifica c’è ancora qualcosa da correggere. Ma intanto, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Rino gongola nel commentare le sue prime 50 panchine: “Mi sembra che siano passati quindici anni, invece che uno e mezzo. Sento grande entusiasmo attorno a noi, ma non deve trasformarsi in tensione. La pressione la vivo anch’io, ho sempre tifato Milan, sono stato qui 14 anni… Ma voliamo bassi anche quando lo stadio è pieno, guai a esaltarsi, 36 punti a disposizione sono tanti e la strada è lunga. Servono 12 finali. Non dobbiamo guardare troppo la classifica, la testa deve andare già al Chievo“.

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Ieri nel post-partita del successo sul Sassuolo, Gattuso è soprattutto sembrato scontento e molto esigente. Ha visto un Milan meno brillante e scarno in attacco: “A livello tecnico non stiamo giocando bene. In fase offensiva dobbiamo fare molto meglio, perché con questo genere di prestazioni non si vince. Non siamo fluidi, sviluppiamo male la manovra e facciamo confusione. È un periodo che ci sta andando bene, ma dall’Empoli al Sassuolo abbiamo fatto non uno, ma due passi indietro. Bene in difesa, ma non possiamo affidarci all’idea che tanto in attacco c’è Piatek“.

Nonostante i risultati eccellenti, Gattuso vuole trovare subito una cura per tornare a non soffrire e giocare meglio: “Siamo giovani, io come tecnico e i miei giocatori, ma dobbiamo capire che gli avversari ci studiano e trovano le contromisure. Bakayoko, per esempio, ora viene attaccato subito. È vero, ci sono elementi della rosa che hanno giocato tante partite di fila, ma non deve essere un alibi. Non è tanto un problema fisico, altrimenti non riusciremmo a correre così tanto. Forse è un discorso mentale, le rincorse in classifica si pagano dal punto di vista nervoso”. 

Per ora i risultati gli danno ragione, ma fa bene il mister rossonero a non abbassare la guardia in vista della fase decisiva della stagione.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it