Leonardo
Leonardo (foto AC Milan)

NEWS MILAN – Club rossonero profondamente contrariato per quanto successo mercoledì sera in Milan-Lazio di Coppa Italia. Gli episodi di razzismo verso Tiemoué Bakayoko e Franck Kessie da parte degli ultras laziali sono stati vergognosi.

La partita andava sospesa, ma chi aveva il potere di prendere questa decisione non l’ha esercitato. Leonardo, direttore generale dell’area tecnico sportiva rossonera, nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha ribadito che il match andava interrotto e che l’arbitro Mazzoleni poteva farlo, però non ha mosso un dito. Il Milan chiede provvedimenti, le norme per combattere il razzismo negli stadi ci sono e vanno applicate.

Leonardo ha avuto modo anche di tornare a parlare della vicenda Bakayoko-Kessie legata all’esposizione della maglia di Francesco Acerbi dopo Milan-Lazio di campionato. A tal proposito il dirigente ha sottolineato la condotta discutibile delle istituzioni: «Prima che si pronunciasse il Giudice Sportivo, con grande tempestività e indignazione Giorgetti – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – e  Gravina – presidente della Federcalcio – hanno commentato in modo duro il comportamento dei nostri giocatori e chiesto pubblicamente dei provvedimenti. Prima ancora che si pronunciassero gli organi competenti. Curioso, per non dire grave. No? Ma dopo gli insulti razzisti a Kessie e Bakayoko di mercoledì non ho visto la stessa reattività e la stessa intransigenza. Giorgetti e Gravina dove sono finiti? Salvini se l’è cavata con un commento molto generico, ha usato la parola “vergogna” solo per il gioco del Milan. E invece bisogna spendere la parola vergogna per episodi molto più gravi».

 

Redazione MilanLive.it