Il numero uno del Coni non vuole mettersi in mezzo alla querelle sul futuro di San Siro. Tutto dipenderà dalla decisione del Comune

Giovanni Malagò Giuseppe Sala
Giovanni Malagò e Giuseppe Sala con Thomas Bach (©Getty Images)

Il 10 luglio scorso Milan e Inter hanno ufficialmente presentato al Comune di Milano il progetto per la costruzione di quello che dovrebbe essere il prossimo stadio cittadino in cui giocheranno le due squadre.

Un piano che prevede l’abbattimento dello storico impianto di San Siro, visto che il nuovo stadio dovrebbe sorgere sempre nella stessa area, a pochi metri di distanza dall’attuale ‘Meazza’. Una decisione forzata ma poco nostalgica, che non piace al sindaco Giuseppe Sala il quale vorrebbe preservare un’opera architettonica e sportiva così storica.

Ma il problema su San Siro non riguarda solo i bei ricordi e la storia della città, bensì le Olimpiadi Invernali di Milano 2026 da pochi giorni assegnate al comune lombardo. Sala ha promesso che la serata inaugurale si svolgerà proprio nell’attuale stadio milanese, mentre Milan e Inter spingono per la demolizione di questo nel più breve tempo possibile.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò, interpellato a margine della Giunta Nazionale del Comitato, ha detto la sua su questa delicata questione: “Sono sempre stato chiaro sul futuro di San Siro: è una partita che si deve giocare tra l’amministrazione comunale, il sindaco Giuseppe Sala e le due società calcistiche. L’importante è che nel 2026 sia in piedi uno stadio pronto, funzionale e con determinati parametri richiesti dal comitato olimpico”.

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Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it