Commento di Silvio Berlusconi, che prima ammette le sofferenze per i rossoneri, poi fa complimenti al neo allenatore Giampaolo

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (©Getty Images)

Sembra passata già un’era geologica da quando Silvio Berlusconi gestiva il Milan con grande orgoglio e senso di appartenenza, ma fu costretto a cederlo per evidenti problemi finanziari della sua holding Fininvest.

Il patron rossonero, che per 30 anni ha guidato il Milan verso una rivoluzione tecnica, strategica e di immagine, ha dovuto cedere ufficialmente le quote di maggioranza nel 2017 alla proprietà cinese capitanata dal misterioso Yonghong Li. Una gestione durata poco più di un anno e rimpiazzata dallo scorso luglio da Elliott Management Corporation, fondo anglo-statunitense della famiglia Singer.

Berlusconi in qualche modo è rimasto nel calcio, acquisendo assieme all’ex amministratore delegato rossonero Adriano Galliani le quote del Monza e ripartendo con un progetto minore ma molto ben architettato. E del Milan di oggi il ‘Cavaliere’ non sembra voler parlare, anche se ha abituato tutti seppur in lontananza a commenti piuttosto ironici e tutt’altro che disinteressati.

A margine di un evento a Lugano, Berlusconi ha snobbato così le domande sul Milan: “Non ne voglio parlare, ormai da tempo sono in sofferenza su questo argomento“. 

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Milan News, Berlusconi intervistato da Pellegatti: “Giampaolo? Mi piace”

Dopo qualche minuto Berlusconi, sempre a Lugano, si è concesso all’intervista di Carlo Pellegatti, altro noto tifoso milanista e cronista per anni di Sportmediaset. L’ex presidente si è espresso così sul Milan odierno: “E’ un momento di passaggio, c’è la voglia di puntare in alto ma deve essere sostenuta dalla società e dalla dirigenza. Auguro il meglio al club. La Juventus fa impressione, non capisco come riesca a restare nei parametri europei. Le auguro di raggiungere la Coppa Campioni”.

Su Giampaolo: “Ci devo parlare, ho tante cose da suggerirgli. E’ molto bravo, anche come persona. Sono sicuro che darà ascolto ai consigli di chi, come me, ha grande esperienza in questo ambiente. Il suo modulo mi piace, ci sono anche altre caratteristiche di gioco che posso sottolineargli, le potrà riconfermare magari sentendole da me”.

Berlusconi ha un’idea chiara anche sul futuro di San Siro: “​Sono assolutamente contrario alla demolizione. San Siro può essere utilizzato per altre manifestazioni, è nel cuore di tutti i milanesi, è una cosa assurda solo pensarlo. Ne costruiscano un altro, lasciando su San Siro, con altre funzioni, in un’altra situazione che sia comoda da raggiungere. Ci sono state partite dove avuto una richiesta di 100mila biglietti, 60mila spettatori non basteranno. Come si fa a demolire un posto che ha fatto vibrare il cuore di nerazzurri e milanisti per decenni e dove abbiamo conseguito tante vittorie. Anche il cuore vuole la sua parte. Non ho potere per oppormi e non ho ancora sentito Beppe Sala, ma spero che il ragionamento e un po’ di romanticismo porti in questa direzione”.

Su una amichevole tra il suo Monza e il Milan: “Ci abbiamo pensato ma prima vogliamo che il Monza inizi a fare il gioco che vogliamo, che sia in grado di non sfigurare contro una squadra di Serie A. Poi chiederemo un’amichevole al presidente del Milan”.