Daniel Maldini
Daniel Maldini (©Getty Images)

Di generazione in generazione. La dinastia Maldini al Milan iniziò nel lontano 1954 con l’esordio di Cesare Maldini, poi Paolo nel 1985, infine Daniel nel 2019. E diciamolo, rivedere quel cognome appiccicato su una maglia rossonera fa sempre un certo effetto.

Stanotte in Bayern MonacoMilan c’è stato il debutto assoluto del più piccolo dei Maldini, secondogenito di Paolo, attuale direttore tecnico del club. Classe 2001, Marco Giampaolo lo ha schierato titolare a sorpresa per sostituire l’infortunato Jesus Suso: ha giocato da trequartista, il suo ruolo, che lo differenzia dal nonno e dal papà; e anche dal fratello, Christian, che però non ha avuto fortuna al Milan.

L’esordio di Daniel Maldini

In casi come questo è molto facile cadere nei soliti luoghi comuni. Successe anche al papà Paolo. Ma come a lui bastarono pochi minuti di partita per mettere a tacere tutte le male lingue, anche Daniel ha dimostrato, magari con meno incidenza, di avere delle qualità molto interessanti.

Contro il Bayern Monaco si sono visti sprazzi di grande tecnica: resta negli occhi il controllo a seguire con dribbling incorporato in uno delle azioni in cui si è reso protagonista questa notte. Si è inserito molto bene fra le linee e ha sfiorato anche la rete su assist dello scatenato Theo Hernandez.

Ci sono tante cose da migliorare, ma le basi sono davvero ottime. Nonostante caratteristiche e ruoli totalmente diversi, qualche punto in comune con papà Paolo c’è ed è evidente, ma è più una questione estetica.

Chi ha vissuto a pieno gli anni di quel meraviglioso numero tre, avrà sicuramente notato la somiglianza nelle movenze, praticamente uguali. Un vero e proprio tuffo nel passato, ma Daniel saprà scrivere la sua di storia.

Daniel Maldini, è già record

Il giovanissimo Daniel ha già conquistato un record nella storia del Milan. Come riportato da OptaPaolo sul proprio profilo Twitter, il piccolo Maldini, a 17 anni e 286 giorni, è il più giovane giocatore di movimento del club rossonero a giocare un match di questo torneo estivo da titolare.

Esordio e già un piccolo ma importante record per questo giovane talento. Che ha un potenziale enorme, ma bisogna lasciarlo crescere in pace. Certo, con un cognome simile non è facile non avere pressioni, ma siamo certi che papà Paolo lo aiuterà molto in questo, proprio come Cesare aveva fatto con lui. Noi non possiamo fare altro che augurargli il meglio per il futuro con la speranza che lui, un altro Maldini, possa scrivere altre bellissime pagine di storia del Milan.

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