Milan Femminile, Ganz: “Mondo nuovo, non vedo l’ora di iniziare”

La presentazione di Maurizio Ganz, come nuovo allenatore del Milan Femminile, che sostituisce Carolina Morace in panchina

Maurizio Ganz (foto acmilan)

E’ il giorno del Milan Femminile, che comincia la nuova stagione con le visite mediche di rito, ma anche del neo tecnico Maurizio Ganz che viene presentato oggi a Casa Milan.

Scelta coerente, in linea con il percorso di crescita del club e del calcio femminile” – ha detto la responsabile Elisabet Spina prima della conferenza stampa di Ganz. “Abbiamo obiettivi alti, costruendo una rosa all’altezza delle aspettative e pronta a grandi traguardi”.

Il dirigente e coordinatore Angelo Carbone ha aggiunto: “Lo abbiamo seguito, lo conosco come tipologia di lavoro e la scelta è importante dal punto di vista tecnico”.

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Le parole di Ganz, ex bomber rossonero e oggi nuovo tecnico della Femminile

Ecco le prime parole di mister Ganz: “Non vedo l’ora di iniziare, le ragazze le ho conosciute ieri e non vedo l’ora di partire per Ponte di Legno per il ritiro, il dna rossonero c’è sempre stato. Non ho giocato molto nel Milan ma mi ha sempre preso, anche mio figlio ha fatto parte del percorso qui. Spero che sia positivo l’approccio da tecnico, sento voglia e determinazione”.

Un mondo nuovo quello del calcio femminile per Ganz: “Tutto nuovo per me ma è un percorso che voglio fare, ho già un’idea in testa. Partiamo dalla volontà ben precisa  di fare bel gioco. Ci sono tante calciatrici brave, vincere non sarà facile ma vogliamo migliorarci. Il campionato di quest’anno sarà diverso, la Roma si sta rinforzando, Juve e Fiorentina sono forti, c’è anche l’Inter. Sarà un campionato equilibrato”.

Sui motivi della scelta: “Ringrazio tutti per la fiducia, mi ha smosso l’idea di lavorare in un club così coeso. Le parole sono belle ma sono un uomo di campo, pretenderò tanto dalle ragazze e ho allenato già in tutte le categorie, dagli allievi regionali alle prime squadre. Ho fatto 200 mila chilometri per allenare, ho allenato la Primavera del Varese. Un bel percorso che mi rende orgoglioso. Il movimento? Ci siamo tutti appassionati per il Mondiale, visto giocatrici fantastiche e tanto calcio vero”.

La Spina ha parlato delle scelte di mercato: “Vogliamo una squadra competitiva, come club cerchiamo di crescita ma andiamo in parallelo alla crescita federale. Abbiamo rinnovato il contratto ad alcune ragazze, ci dispiace della partenza di Giugliano e Thaisa ma alcune norme non ci aiutano”.

Ganz parla delle sue caratteristiche: “Sono grintoso, focoso, voglioso, ho tanta passione. Non sono io che vado in campo ma le ragazze, è un concetto che puntualizzo. Lavoriamo da un mese e mezzo e cerchiamo di conoscerci, spero di essere adatto e degno per questo calcio. Da calciatore ho sempre pensato di dare tutto, di dire sempre la verità, così come da allenatore”.

C’è grande voglia di dare continuità: “Siamo in fase di costruzione ma anche di consolidamento, abbiamo fatto ottimi risultati un anno fa ma io devo ripartire da zero. Ci saranno 5-6 nuove calciatrici, sarà un anno tutto nuovo. Vogliamo portare anche tanti tifosi allo stadio, sarà uno degli obiettivi oltre a quello di giocare bene e vincere”.

Sui rapporti con Giampaolo e la Morace: “Marco lo conosco bene, andrò a vedere i suoi allenatori e se avrò qualche dubbio gli chiederò dei pareri. Carolina è un grande esempio per chi si approccia al calcio femminile”.

Ganz si è fatto già un’idea delle sue giocatrici: “Ho visto le partite contro le big dell’anno scorso, mi sono fatto tante idee ma tutto lascia il tempo che trova. Capirò durante la stagione come impostare il gioco, l’atteggiamento conta più dei moduli, l’importante è che le ragazze giochino nel proprio ruolo ideale e spero di poterle schierare nel ruolo giusto. Sarebbe bello arrivare a vincere il campionato, qualificarsi in Champions e vincere la Coppa Italia, quando si parla di Milan bisogna sempre primeggiare. L’obiettivo vero è arrivare più in alto possibile”.

Il Mondiale di Valentina Giacinti ha impressionato: “Ha fatto un Mondiale bello, intelligente, ha spesso vinto il campionato ma dopo la prima partita era una riserva. Si è allenata bene, si è fatta trovare pronta e ha tenuto il posto. Dà l’anima in campo, un attaccante che segna e aiuta la squadra è perfetto per ogni allenatore”.

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