L’ex capitano del Milan, Massimo Ambrosini, ha parlato del nuovo ciclo rossonero tra società e mercato in esclusiva a QS-La Nazione.

Massimo Ambrosini
Massimo Ambrosini (©Getty Images)

Il Milan si avvicina all’esordio ufficiale in campionato. I rossoneri debutteranno a Udine, poi la seconda giornata contro il Brescia a San Siro: la Lega Serie A ha già reso note date, orario e copertura televisiva delle gare.

Intanto arrivano le prime sensazioni di Massimo Ambrosini sulla stagione milanista che verrà. L’ex capitano, ai microfoni di QS-La Nazione, ha parlato della nuova società e delle ultime scelte di mercato, tra cui la cessione di Cutrone.

Ambro è apparso molto ottimista e fiducioso: “La squadra parte a fari più spenti, ma ha una stabilità societaria che mancava da tempo: questa società non deve fare proclami come negli anni passati, c’è più chiarezza. Le scommesse tecniche dovranno reggeranno San Siro. Mi incuriosisce molto vedere Bennacer al Milan dopo una splendida Coppa d’Africa”.

Nel corso dell’intervista, Ambrosini ha affrontato anche l’argomento sulla cessione di Patrick Cutrone, ceduto per 18 milioni più 4 di bonus al Wolverhampton: “È stato un sacrificio doloroso, il mercato ha costretto il Milan a forzare la situazione”.

Non si muoverà invece Krzysztof Piatek, centravanti titolare anche con Giampaolo: “Quella rossonera è una maglia diversa dalle altre, così come San Siro: servono personalità a sfacciataggine. Piatek ha pochi anni di grande calcio alle spalle: è un buonissimo realizzatore con ampi margini di miglioramento”.

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