La proprietà Elliott e l’amministratore delegato Ivan Gazidis hanno linee guida precise per la ricostruzione del Milan. I conti del bilancio vanno migliorati innanzitutto.

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Zvonimir Boban, Theo Hernandez, Paolo Maldini e Ivan Gazidis (foto acmilan.com)

Il Milan attraversa una fase di ricostruzione e rilancio. La proprietà Elliott Management Corporation ha fissato una linea che Ivan Gazidis e gli altri dirigenti devono seguire. I conti del bilancio sono stati pessimi in questi anni, dunque bisogna agire di conseguenza.

Non a caso nel calciomercato estivo il club ha puntato sui giovani. Sono arrivati giocatori di età compresa tra i 20 e i 26 anni con costi accettabili in termini di bilancio. Alla squadra di Marco Giampaolo sarebbe servita un po’ più di esperienza, sia Paolo Maldini che Zvonimir Boban avrebbero voluto prendere 1-2 elementi più maturi. Ma così non è stato, non si sono verificate le opportunità giuste economicamente.

Linea Elliott-Gazidis per ricostruire il Milan

Il saldo tra acquisti e cessioni vede un passivo da poco più di 50 milioni di euro. Degli investimenti ci sono stati, ma il Milan non può permettersi grosse spese. I conti vanno migliorati e dunque l’attuale linea Elliott-Gazidis è inevitabile. Bisogna essere bravi a puntare sui giocatori giusti, seppur giovani, e saper anche cogliere eventuali occasioni per prendere qualche elemento d’esperienza utile alla crescita dei talenti presenti.

Gazidis ha lavorato per circa 10 anni all’Arsenal, dove si è puntato sempre sui giovani pur non scartando l’idea di ingaggiare qualche innesto esperto a volte. L’amministratore delegato rossonero sa che il Milan non è l’Arsenal e per il futuro immagina qualcosa di diverso, ma il ritorno ai massimi livelli non può avvenire subito.

Elliott ha dato mandato a Gazidis di rendere stabile e solido il club, in modo tale che col tempo possa essere in grado di effettuare maggiori investimenti per assicurarsi i calciatori migliori già affermati. Ora non è possibile e dunque si punta soprattutto sui giovani a costi contenuti, sperando di valorizzarli. Al bilancio serviranno anche delle plusvalenze, ma pure un aumento dei ricavi commerciali.

Gazidis è impegnato anche sul fronte degli sponsor e del nuovo stadio. Si tratta di due fattori fondamentali per la crescita del club. Avere un nuovo impianto moderno e attivo tutta la settimana è utile per accrescere il fatturato, anche perché può attirare partnership commerciali. Disporre di una nuova casa può aiutare il Milan a firmare nuovi ricchi contratti di sponsorizzazione.

Intanto Gazidis sta lavorando al rinnovo con Emirates, main sponsor rossonero col quale l’accordo scade a giugno 2020. L’idea è quella di prolungare fino al 2025 riuscendo ad aumentare i ricavi che la compagnia aerea di Dubai garantisce. Ci sono contatti anche con altri marchi, pronti a subentrare se con Emirates non venisse raggiunta un’intesa.

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