Milan-Inter, sorprende la differenza tra Antonio Conte e Marco Giampaolo: mentre l’interista lancia ben quattro rinforzi, il tecnico rossonero ripropone di fatto la formazione di Gennaro Gattuso. 

Marco Giampaolo AC Milan
Marco Giampaolo (©Getty Images)

Milan-Inter è un jackpoint: chi vince, svolta. Antonio Conte e Marco Giampaolo, ognuno è in difficoltà a modo suo. Il primo è reduce da un esordio da incubo in Champions League, il tecnico rossonero fa invece fatica a far decollare il suo Diavolo sul piano del gioco e le vittorie sono arrivate a gran fatica.

Ma alla base del match – evidenzia il Corriere dello Sport oggi in edicola – sorprende soprattutto lo sbilanciamento tra le scelte dei due allenatori.

Perché mentre il tecnico nerazzurro lancerà ben quattro dei nuovi arrivati in estate, non ci saranno invece volti nuovi tra le fila di Giampaolo. Tranne sorprese dell’ultimo minuto, i nuovi uomini milanisti partiranno tutti dalla panchina.

Rude Krunic, Theo Hernandez, Ismael Bennacer, Léo Duarte, Rafael Leão e Ante Rebic: 80 milioni di euro tutti in attesa. Di questi – evidenzia il CorSport – soltanto l’ex Real madrid avrebbe giocato dal primo minuto, se non fosse stato per l’infortunio estivo.

E’ tutto dettato dalla filosofia di Giampaolo: per il tecnico abruzzese, infatti, l’inserimento o l’adattamento di un volto nuovo richiede tempi più lunghi.

Così il Milan che si vedrà in campo stasera, quello nuovo della stagione 2019/20, non è altro che quello vecchio di Gennaro Gattuso dell’annata 2018/19. Oltre a quest’aspetto, ciò che non convince la società è anche quell’idea di calcio spumeggiante ancora piuttosto lontana dalla realtà.

“Vanno bene i punti, ma pensavamo di essere più avanti a livello tattico”, ha riferito di recente Zvonimir Boban. Una classica punzecchiature – evidenzia il quotidiano – che sembra un invito a fare in fretta prima che sia troppo tardi.

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