Milan-Inter, nodo volumetrie: sullo stadio si lavora al piano B

News Milan Inter: le volumetrie del progetto stadio possono ostacolare i piani per San Siro, ma c’è un’idea alternative che i club valutano.

Inter e Milan sono in attesa di una decisione del Comune di Milano in merito al loro progetto riguardante stadio e distretto multifunzionale in zona San Siro. Entro il 10 ottobre va dichiarato il pubblico interesse o meno dell’opera.

Il quotidiano La Repubblica scrive che il Consiglio Comunale è pronto a ribadire la quantità di costruzioni massima che si potrà realizzare: la metà di quanto, in base alla legge sugli stadi, hanno indicato le squadre per il loro progetto complessivo. Il nodo riguardante le volumetrie sembra essere quello più importante e potrebbe anche causare un “no” da parte dell’amministrazione ai piani dei club.

Ma Inter e Milan non vogliono farsi trovare impreparati. Infatti, stanno già lavorando a un piano B. Sempre La Repubblica spiega che le ex aree Falck di Sesto San Giovanni sono quelle considerate per la costruzione del nuovo stadio se l’opzione San Siro dovesse sfumare. La proprietà è di Milanosesto, il cui amministratore delegato Giuseppe Bonomi si è detto tempo fa pronto ad ospitare il nuovo impianto sportivo delle squadre milanesi.

Adesso bisogna attendere le mosse del Comune di Milano. Inter e Milan sperano di non dover rivedere le proprie intenzioni, però sono già al lavoro per una soluzione alternativa. L’ipotesi di ristrutturare il Giuseppe Meazza non viene considerata, come già dichiarato in maniera ufficiale e definitiva dalla dirigenze. Se non sarà l’area di San Siro, allora sarà un’altra ad ospitare il nuovo stadio. Forse Sesto San Giovanni.

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