Giampaolo: “Dobbiamo uscire dalla crisi. Piatek? Non possiamo rinunciarci”

Marco Giampaolo alla vigilia di Genoa-Milan parla in conferenza stampa da Milanello. Il mister ha affronta diversi argomenti riguardanti lui e la squadra.

Marco Giampaolo conferenza stampa Milanello
Marco Giampaolo (foto ACMilan)

Siamo nel giorno che precede una partita molto importante come Genoa-Milan. Entrambe le squadre vivono un momento negativo e gli allenatori hanno delle panchine considerate a rischio.

Marco Giampaolo viene da tre sconfitte consecutive e dalle prestazioni dei giocatori si evince che le direttive del mister non vengono granché seguite. Le prestazioni finora sono state molto deludenti, sia sul piano del gioco che dell’atteggiamento. Qualcosa di buono si è visto solo col Brescia e nel primo tempo contro il Torino, troppo poco. Non a caso sono arrivate quattro k.o. in sei partite di campionato. Serve una svolta immediata.

Verso Genoa-Milan: Giampaolo parla in conferenza stampa

Oggi, come di consueto, Giampaolo interviene in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Milan. Appuntamento previsto alle ore 13:15 a Milanello. Noi di MilanLive riporteremo in diretta le dichiarazioni del mister sui vari argomenti trattati.

Le parole di Reina: “Lui ha esperienza, sa cosa dire. E’ un leader dello spogliatoio, viene ascoltato dai compagni e non parla a caso”.

Con la Sampdoria ha sempre battuto il Genoa nei derby: “Un’altra storia, un’altra realtà. Sono stati derby vincenti, ma sono stato anche fortunato”.

Cambiare la squadra in pochi giorni: “Non è semplice dover vincere per forza. C’era tensione, non avevamo recuperato le forze del match di due giorni prima. Serve riorganizzarsi per non avere altre battute d’arresto. L’equilibrio è fondamentale, soprattutto nelle fasi di gioco”.

La settimana vissuta a Milanello: “Le sconfitte minano il morale dei giocatori. Chi non pensa che non sia così sbaglia. Bisogna ricostruirsi dal punto di vista psicologico, analizzando cosa non ha funzionato e confrontarsi coi giocatori. Abbiamo fatto tutto per superare il momento di difficoltà, a viso aperto senza nascondersi”.

Genoa-Milan ultima spiaggia per lui: “Sento la responsabilità di fare bene, ma non per me stesso, bensì per il Milan e i tifosi. Bisogna fare bene al di là degli interessi individuali, che non contano nulla rispetto al Milan”.

Squadra forse sopravvalutata: “Ora ogni valutazione rischia di essere sbagliata, visto che abbiamo perso 4 partite su 6. Si vede tutto nero e i giudizi sono negativi. Bisogna avere equilibrio. Io sarei prudente nell’esprimere giudizi. So che la squadra ha ampissimi margini di miglioramento, soprattutto mentalmente. La battaglia da vincere sta nel coinvolgimento mentale nel fare le cose in un certo modo, le cose che ribadiamo da mesi- Serve fare qualcosa in più”.

Ancora sulle parole di Reina: “Lui chiama a raccolta i compagni perché sono mancati alcuni requisiti. Ha alzato il livello di attenzione, questo fa la differenza”.

Giocatori pronti a dare tutto per lui? Giampaolo replica: “Devono dare la vita per la maglia e per loro stessi, non per me. Io da subito ho visto entusiasmo e anche privatamente mi è stato manifestato che si crede nelle cose che propongo. Le sconfitte rischiano di minare il percorso, bisogna essere forti e saper soffrire. Dobbiamo essere attenti ai dettagli e tirarci sul maniche”.

Qualcosa non funziona: “Come possesso palla siamo secondi solamente al Napoli. Come supremazia territoriale siamo primi. Ci mancano gli ultimi 20 metri per concretizzare il lavoro svolto. I connotati per fare il calcio richiesto ci sono, manca il dettaglio per raccogliere il frutto dei numeri. Sono fiducioso, la squadra ha dei valori. Qualche risultato riesce a farti svoltare, aiuta a far ripartire. Psicologicamente aiuta molto. Stare bene mentalmente è importante per fare bene pure fisicamente”.

I motivi di questa situazione inattesa: “Nessuno si aspettava questa situazione, dobbiamo saperci stare e uscirne. Probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa”.

La possibile esclusione di Piatek: “Non possiamo rinunciare all’attaccante più prolifico della passata stagione. Se non segna lui, chi li fa? Può stare fuori una partita come avvenuto sul Brescia, però facciamo affidamento sulle sue qualità. Non possiamo rinunciare al nostro capocannoniere. Non facciamo fuori i calciatori, possono stare fuori a volte per recuperare”.

I mancati progressi del Milan: “Se una squadra gestisce il pallone più di altre e lo fa nella metà-campo avversaria, deve migliorare negli ultimi metri attaccando meglio la porta”.

Le critiche ricevute: “Sono abituato a soffrire calcisticamente. Non è importante rispondere platealmente alle accuse e montare teatrini, bisogna lavorare e attraverso il lavoro smentire chi mi critica. L’unica strada è il lavoro, è l’affiliazione con la squadra. Continuerò a fare le cose che ho sempre fatto e che mi hanno portato al Milan”.

Ipotesi ritiro dopo la Fiorentina: “Sono abbastanza contrario ai ritiri, a volte ci può stare e altre è superfluo”.

La protesta dei tifosi: “E’ giusto, non discuto malumore e contestazioni. La squadra non si esprime come dovrebbe. Dobbiamo responsabilizzarci nella maniera giusta. Serve lucidità per giocare bene. La palla non deve pesare, sennò giochi male. Il livello di attenzione deve aumentare dopo tre sconfitte consecutive”.

L’esperienza di Biglia può tornare utile domani? Giampaolo risponde: “Potrebbe…“.

CONFERENZA STAMPA TERMINATA A MILANELLO.

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