Champions, gioco e personalità: le sfide di Pioli al Milan

Milan, inizierà oggi l’avventura di Stefano Pioli in rossonero. Oltre alla Champions League, il tecnico è chiamato a riconquistare anche la fiducia attraverso tre passaggi fondamentali. 

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©Getty Images)

Esonerato Marco Giampaolo, il Milan ripartirà da Stefano Pioli. Si attende soltanto l’ufficialità, ma ormai è tutto confermato. Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il tecnico emiliano firmerà oggi un contratto biennale da un milione e mezzo a stagione.

Un vincolo tuttavia elastico, grazie a un gentleman agreement che permetterà al club ma anche all’allenatore di liberarsi o rivedere l’accordo in base ai risultati maturati.

Obiettivo Champions League per il 53enne emiliano. Ma non solo. Il primo step sarà riconquistare la Scala del calcio, in virtù anche di un #PioliOut diventato presto un trend topic in Italia. Un segnale eloquente di dissenso nei confronti della società, delle scelte e della gestione della crisi. Il nuovo tecnico dovrà quindi fare innanzitutto i conti con la rabbia dei tifosi, sia San Siro che in città.

E sullo sfondo poi resta sempre l’obiettivo del bel gioco. La società ha virato su un profilo un po’ più pratico rispetto a Giampaolo, ma questo non annulla il desiderio di far crescere una squadra sul piano estetico oltre che nel concreto.

A Pioli poi toccherà motivare un gruppo un po’ impaurito, sballottato e senza grandi leader e con molti problemi. Continuità, vincere e convincere. E’ da qui che dovrà ripartire il Milan. La sfida inizia oggi, perché nel pomeriggio Pioli già dirigerà il suo primo allenamento a Milanello.

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