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Yonghong Li, Procura di Milano in contatto con la Cina: le ultime

Yonghong Li
Yonghong Li (immagine AC Milan)

Il Milan ha ormai archiviato la breve esperienza con la proprietà cinese targata Yonghong Li. Un’esperienza avvolta tra mille dubbi, visto che la figura dell’ormai ex presidente rossonero non ha mai convinto.

Un inizio con tanti investimenti sul calciomercato, poi diversi problemi di natura finanziaria fino al subentro di Elliott Management Corporation della proprietà del club. Anche se ormai il misterioso uomo d’affari cinese è solo un lontano ricordo per i tifosi rossoneri, sul suo conto ci sono alcune indagini in corso.

Yonghong Li è indagato per false comunicazioni, in quanto avrebbe mentito sulla sua reale situazione finanziaria quando ha acquistato il Milan. Se ne sta occupando la Procura di Milano, dopo aver ricevuto una “segnalazione di operazioni sospette” da parte della Guardia di Finanza. Sono stati avviati tutti gli accertamenti per comprendere in maniera completa la situazione.

L’agenzia Ansa oggi rivela che c’è stato un primo contatto tra la Procura di Milano e l’autorità giudiziaria cinese e di Macao. In questi giorni la Cina e la sua regione autonoma hanno inviato al pm Paolo Storari, titolare del fascicolo assieme al Procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, una richiesta di chiarimenti in merito alle istanze istruttorie avanzate con la rogatoria avviata mesi fa per far luce sui flussi finanziari di Yonghong Li.

L’uomo d’affari cinese si era sempre difeso dalle accuse dichiarando di avere un patrimonio solido. Eppure la Jie Ande, cassaforte indicata tra i suoi principali asset per rilevare da Fininvest il Milan, fosse stata dichiarata fallita dal Tribunale del Popolo di Shenzhen nell’aprile 2018 dopo una richiesta di liquidazione per bancarotta da parte della Banca di Canton.

La Procura di Milano vuole fare chiarezza sulla provenienza del denaro che Yonghong Li ha utilizzato nell’operazione Milan. Nel mirino degli inquirenti e degli investigatori pure alcuni conti bancari ad Hong Kong. Chissà se in futuro emergerà qualcosa di particolare su questa intricata vicenda.

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